Ben Gvir non ha rovinato la reputazione di Israele: era già stata distrutta a forza di massacri e bambini trucidati

L'unica 'colpa' di Ben Gvir (colpa tra virgolette) è quella di aver reso pubblico quello che sistematicamente gli israeliani fanno con i prigionieri palestinesi da anni, anni ed anni.

Ben Gvir non ha rovinato la reputazione di Israele: era già stata distrutta a forza di massacri e bambini trucidati
Preroll AMP

Gianni Cipriani Modifica articolo

21 Maggio 2026 - 16.21


ATF AMP

L’unica ‘colpa’ di Ben Gvir (colpa tra virgolette) è quella di aver reso pubblico quello che sistematicamente gli israeliani fanno con i prigionieri palestinesi da anni, anni ed anni.

Top Right AMP

Sono anni, non mesi, che tutte le organizzazioni umanitarie, comprese quelle israeliane, denunciano gli abusi, le torture, le morti dei detenuti palestinesi e tutti fanno finta di non vedere, non sentire.

Gli smemorati che ora si indignano con Ben Gvir hanno dimenticato che meno di un anno fa la procuratrice militare Yifat Tomer-Yerushalmi aveva autorizzato la diffusione di un video nel quale si vedevano le torture contro un palestinese nell’ambito di un’inchiesta interna e per questo fu prima costretta a dimettersi e poi addirittura arrestata per aver fatto vedere quello che non si doveva far vedere e che accade sistematicamente.

Dynamic 1 AMP

Gli opportunisti che ora si indignano con il video diffuso da Ben Gvir solo gli stessi che hanno taciuto e tacciono di fronte ai video (tutti verificati) che mostrano l’esercito più (im)morale del mondo che uccide civili ‘armati’ di cestini mentre vanno alla ricerca del cibo e subito dopo bombarda e uccide chi tenta di soccorrere i feriti.

Sono gli stessi che ora tuonano inorriditi che hanno guardato indifferenti l’uccisione dei bambini, dei civili palestinesi arrestati senza aver fatto nulla e poi uccisi a sangue freddo per puro sadismo, senza parlare delle decide e decine di video che gli spavaldi militari israeliani si facevano tracotanti per trasformare i loro crimini in un trofeo sapendo che li aspettava solo l’impunità.

Chi oggi si indigna con Ben Gvir ha taciuto mentre l’ex ministro della difesa israeliano Gallant definiva i palestinesi ‘animali umani’, ha taciuto quando l’allora vice-presidente della Knesset appartenente al Likud (che teoricamente, molto teoricamente, non è di estrema destra) diceva: “Cancellare Gaza. Non lasciate un bambino lì”, o quando il deputato Yitzhak Kroizer urlava: “Sostengo i soldati dell’Idf in ogni situazione. Anche se il prezzo collaterale sono bambini o donne, non mi interessa…”. Chiudevano gli occhi e si tappavano le orecchie quando la deputata Michal Waldiger, sostenitrice dell’attuale governo, dichiarava senza vergogna: “Sì, dovranno uccidere anche loro (i bambini), perché non c’è scelta, servono come scudi umani. Sono tutti nemici come i nazisti”. E potrei continuare a lungo. Molto a lungo.

Dynamic 1 AMP

Chi si indigna con Ben Gvir dimentica che è stato messo lì da Benjamin Netanyahu, ossia il principale responsabile del genocidio a Gaza, della protezione dei coloni assassini, delle torture contro i palestinesi nelle carceri e dei bombardamenti in tutto il Medio Oriente.

Indignarsi con Ben Gvir solo per aver mostrato tutto ciò si sapeva ma si voleva ignorare è pura ipocrisia. Anzi, peggio: è un miserabile tentativo di far apparire questo inqualificabile personaggio come la ‘mela marcia’ all’interno di un giardino incantato. No, non è così. Non cadiamo nella trappola, non accettiamo alibi o capri espiatori. L’orrore non riguarda solo questo razzista ma tutto quelli che i governi israeliani hanno fatto in questi decenni.

Ben Gvir non ha rovinato la reputazione di Israele. Quella era già stata distrutta e cancellata da decenni di massacri, di occupazione militare, di suprematismo ebraico e dalle migliaia di bambini uccisi con studiata volontà assassina, cinismo e odio.

Dynamic 1 AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version