Almeno cinque persone sono state uccise e oltre una dozzina sono rimaste ferite quando un attacco israeliano ha colpito una tenda allestita per una festa di matrimonio a Gaza City.
Secondo quanto riferito dal corrispondente di Al Jazeera Hani Mahmoud, due missili hanno centrato il luogo della celebrazione mentre gli invitati erano riuniti per festeggiare. Il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare, mentre i feriti continuano ad affluire all’ospedale al-Shifa.
A Gaza si continua a morire ovunque: nelle case, nei campi profughi, nelle scuole trasformate in rifugi, nelle file per il cibo e adesso anche durante una festa di matrimonio. La normalità della vita quotidiana è diventata un bersaglio permanente di una guerra che da mesi travolge la popolazione civile.
Le immagini che arrivano dalla Striscia raccontano una realtà che nessuna formula diplomatica riesce più a nascondere: il massacro non si è mai fermato. Mentre si susseguono annunci, negoziati, appelli internazionali e promesse di tregua, le bombe continuano a cadere e il numero delle vittime continua a crescere.
Dietro ogni cifra ci sono volti, famiglie, storie. C’erano persone che stavano celebrando un matrimonio, uno dei pochi momenti di gioia rimasti in un territorio devastato dalla guerra. Pochi istanti dopo, quel luogo di festa si è trasformato in una scena di morte.
E mentre il mondo discute, Gaza continua a seppellire i suoi morti.
