Scoperto a Pompei un affresco raffigurante Troia
Top

Scoperto a Pompei un affresco raffigurante Troia

Protagonista dell'opera Cassandra, insieme ad Apollo, oltre ai classici Elena e Paride

Scoperto a Pompei un affresco raffigurante Troia
Fonte: it.euronews.com
Preroll

redazione Modifica articolo

13 Aprile 2024 - 16.46 Culture


ATF

Il Ministero della Cultura ha comunicato il ritrovamento di un affresco storico d’importanza capitale, rappresentante soggetti mitologici ispirati alla guerra di Troia.

Tutto questo è avvenuto a Pompei, durante gli scavi in corso nell’insula 10 della Regio IX.

In un immenso salone da banchetto (15 metri in lunghezza e 6 in larghezza) con pareti nere, a catturare l’attenzione, oltre a Elena e Paride, indicato con il suo altro nome ‘Alexandros’, è Cassandra in coppia con Apollo.

La figlia di Priamo, nella mitologia greca, era nota soprattutto per la sua capacità di prevedere il futuro, senza però poterne modificare fatti o eventi.

Questo a causa di una maledizione lanciata da Apollo per non essersi concessa a lui; in questo modo nessuno crederà mai alle parole di Cassandra, che non riuscirà ad impedire la tragedia della guerra di Troia.

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha così commentato: “Pompei è davvero uno scrigno di tesori che non finisce mai di sorprenderci e di destare stupore perché, ogni volta che scaviamo, troviamo qualcosa di bello e di significativo. Noi crediamo in questo unicum mondiale che rappresenta Pompei e per questo in legge di Bilancio abbiamo finanziato nuovi scavi. Bisogna andare avanti nella tutela di questo importante sito ma anche nella sua valorizzazione”.

Leggi anche:  I bambini di Pompei: un'infanzia tra gladiatori e cacciatori

Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, è invece entrato nei meandri della scoperta: “Le pareti erano nere per evitare che si vedesse il fumo delle lucerne sui muri. Qui ci si riuniva per banchettare dopo il tramonto, la luce tremolante delle lucerne faceva sì che le immagini sembrassero muoversi, specie dopo qualche bicchiere di buon vino campano. Le coppie mitiche erano spunti per parlare del passato e della vita, solo apparentemente di carattere meramente amoroso. In realtà, parlano del rapporto tra individuo e destino: Cassandra che può vedere il futuro ma nessuno le crede, Apollo che si schiera con i troiani contro gli invasori greci, ma pur essendo un Dio non riesce ad assicurare la vittoria, Elena e Paride che con il loro amore politicamente scorretto sono la causa della guerra, o forse solo un pretesto, chi sa. Oggi, Elena e Paride siamo tutti noi: ogni giorno possiamo scegliere se curarci solo della nostra vita intima o di indagare come questa nostra vita si intrecci con la grande storia, pensando per esempio, oltre a guerre e politica, all’ambiente, ma anche al clima umano che stiamo creando nella nostra società, comunicando con gli altri dal vivo e sui social”.

Leggi anche:  I bambini di Pompei: un'infanzia tra gladiatori e cacciatori

Il direttore generale Musei del MiC, Massimo Osanna, si è così pronunciato: “Lo scavo nella Regio IX, progettato nell’ambito del Grande Progetto Pompei e portato avanti sotto la direzione di Gabriel Zuchtriegel, è la dimostrazione di quanto uno scavo ben fatto nella città vesuviana possa continuare ad accrescere la conoscenza di uno dei luoghi più importanti che ci sia pervenuto dall’antichità. Nuove ed inedite pitture, nuovi dati sull’enorme cantiere che era Pompei al momento dell”eruzione, nuove scoperte sull’economia e sulle forme di produzione. Una messe straordinaria di dati che sta cambiando l’immagine codificata finora della città antica. Un plauso a tutta la squadra interdisciplinare che con passione e professionalità sta portando avanti le ricerche”.

Native

Articoli correlati