di Alessia de Antoniis
Dora Maar viene ancora ricordata come la donna di Picasso. Hedy Lamarr come una delle attrici più belle di Hollywood. Vivian Maier come la tata che fotografava per strada. Otto Dix come il pittore della guerra. Definizioni comode. E forse per questo insufficienti.
Dal 6 giugno al 2 agosto, Portraits on Stage – Arte in Cammino porta in nove comuni della Valle dell’Aniene un programma attraversato da una domanda: quante persone continuiamo a guardare attraverso la cornice sbagliata?
Non è solo un festival diffuso tra piazze, giardini, teatri, castelli, musei e dimore storiche. È una piccola mappa di figure laterali, disturbanti, troppo spesso semplificate dalla memoria pubblica. Il cartellone diretto da Gloria Sapio, con Maurizio Repetto e Giacomo Sette, attraversa Anticoli Corrado, Roviano, Arsoli, Marano Equo, Rocca Santo Stefano, Licenza, Gerano, Subiaco e Cave con 26 spettacoli tra teatro, danza, musica, circo contemporaneo e arti visive.
Il cuore più interessante del programma è forse qui: nel modo in cui la scena prova a restituire complessità a chi è stato ridotto a immagine, ruolo, nota biografica. Schiava di Picasso è dedicato a Dora Maar, fotografa e artista surrealista che la storia ha troppo spesso consegnato all’ombra dell’uomo che l’ha amata, ferita, dipinta e oscurata. Essere solo l’occhio si ispira a Vivian Maier, figura quasi mitologica della fotografia del Novecento: una donna che ha guardato il mondo con una precisione impressionante senza essere riconosciuta, in vita, dal sistema dell’arte.
Con 88 Frequenze entra in scena Hedy Lamarr, attrice e inventrice, diva hollywoodiana e mente scientifica, prigioniera di un paradosso ancora attuale: essere viste troppo può essere un altro modo per non essere ascoltate. Il festival si chiuderà proprio con lei, al Teatro Narzio di Subiaco, riportando al centro una donna che nel 1941 brevettò un sistema di comunicazione segreta alla base delle tecnologie wireless.
Ma Portraits on Stage non si limita alle biografie femminili. Con Der Krieg – Otto Dix va alla guerra, il festival torna alla figura del pittore espressionista tedesco che attraversò la Prima guerra mondiale e ne fece materia artistica, non per glorificarla ma per mostrarne la devastazione. Anche qui il punto non è la celebrazione di un artista, ma lo sguardo: che cosa accade quando qualcuno vede troppo e decide di non addomesticare l’orrore?
La sezione Outsiders raccoglie molte delle presenze più forti: Alfonsina Strada, unica donna a correre il Giro d’Italia del 1924 tra gli uomini; Dora Maar; Vivian Maier; la strega di Witch Bitch. Corpi abitati, figura del diverso e dell’incontenibile. E poi Polissena, personaggio marginale del mito, cresciuta nell’ombra degli eroi e riportata in scena come domanda sul diritto a essere visti, ricordati, ascoltati.
Accanto a questo filo, il programma apre altri percorsi. Spiritus Artis, nuovo ciclo nato dalla collaborazione con i Monasteri Benedettini di Subiaco, mette in relazione arte e spiritualità. Looking for the Future guarda invece al rapporto tra teatro e nuove tecnologie, con lavori come Offline e Pale Blue Dot, dove fumetto, motion design, teatro fisico e immaginari digitali diventano strumenti per interrogare il presente.
Il festival conserva anche una dimensione popolare, familiare, accessibile: spettacoli per bambini, teatro di figura, circo, musica, guarattelle contemporanee, piazze trasformate in palcoscenici. Non è un dettaglio. In un tempo in cui la cultura rischia spesso di concentrarsi nei centri già saturi di offerta, portare lo spettacolo dal vivo nei borghi significa ricordare che il pubblico non è una categoria astratta: abita luoghi, percorre strade, riconosce piazze.
Portraits on Stage non chiede allo spettatore soltanto di assistere. Gli chiede di correggere lo sguardo. Di guardare Dora Maar oltre Picasso, Hedy Lamarr oltre la bellezza, Vivian Maier oltre l’aneddoto, Otto Dix oltre la formula del pittore di guerra. E forse è questa la parte più politica del festival: non aggiungere nomi a un cartellone, ma spostare la cornice. Perché molte vite non sono state dimenticate. Sono state ricordate male.
Portraits on Stage – Arte in Cammino 2026
Quando: 6 giugno – 2 agosto 2026
Dove: Valle dell’Aniene, 9 comuni tra cui Subiaco, Cave, Arsoli, Anticoli Corrado e Marano Equo
Direzione artistica: Gloria Sapio, con Maurizio Repetto e Giacomo Sette
Programma: 26 spettacoli tra teatro, danza, musica, circo contemporaneo e arti visive
Info: settimocielo.net
