5 buone ragioni per rivolgersi a un consulente finanziario indipendente
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5 buone ragioni per rivolgersi a un consulente finanziario indipendente

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5 buone ragioni per rivolgersi a un consulente finanziario indipendente
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27 Marzo 2026 - 11.16


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Gestire il denaro ed effettuare scelte finanziarie consapevoli non sono capacità innate, ma richiedono competenze e conoscenze che non tutti possiedono. Per evitare di commettere errori e per compiere scelte in grado di avvicinare ai propri obiettivi risulta utile fare affidamento a chi ne sa di più.

Uno dei professionisti in grado di offrire il supporto più adeguato è il consulente finanziario indipendente, operante tramite Società di Consulenza Finanziaria o in totale autonomia.

Chi è il consulente finanziario indipendente

Quando si parla di consulenti finanziari, si fa riferimento a dei professionisti iscritti all’Albo Unico tenuto dall’OCF. Tale albo include, in sezioni diverse, due categorie di consulenti finanziari, quelli indipendenti e quelli abilitati all’offerta fuori sede

Mentre questi ultimi, precedentemente conosciuti come “promotori finanziari”, lavorano per banche, SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) o SGR (Società di Gestione del Risparmio) e hanno il compito di promuovere e collocare soprattutto i prodotti finanziari delle realtà per le quali operano e sono presenti degli accordi di distribuzione, quelli indipendenti o autonomi (e in forma organizzata  come le SCF) agiscono in modo autonomo e hanno quale principale obiettivo il soddisfacimento delle esigenze dei clienti, l’assenza totale di conflitto di interessi e la più ampia gamma di strumenti presi in considerazione (per esempio gli ETF). 

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Questo aspetto, definito anche dalle norme in vigore, è garantito, da un lato, dal fatto che questi professionisti operano senza conflitto d’interesse e, dall’altro, dal tipo di remunerazione da loro ricevuto, a parcella e non determinata da provvigioni e commissioni sui titoli o strumenti collocati.

Consulente finanziario autonomo: 5 ragioni per affidarsi alla sua esperienza

Decidere se affidarsi a un consulente finanziario autonomo o a uno abilitato per l’offerta fuori sede non è sempre facile, in quanto entrambi i professionisti offrono servizi utili per gestire al meglio le proprie finanze e il portafoglio di investimento. Per capire a chi rivolgersi è necessario prendere in considerazione le caratteristiche dei servizi erogati e le necessità da soddisfare.

I principali motivi che possono rendere consigliabile fare affidamento su un consulente autonomo sono:

  • il desiderio di ottenere una consulenza del tutto priva di conflitti di interesse, la quale prenda in considerazione una vasta gamma di prodotti finanziari e non si limiti a una piccola scelta;
  • la necessità di usufruire di una consulenza totalmente personalizzata e tarata sulle proprie capacità finanziarie e sugli obiettivi stabiliti;
  • la possibilità di ottenere una guida all’apprendimento delle nozioni finanziarie di base;
  • la necessità di usufruire di servizi che vanno oltre la semplice compravendita di titoli e che includano, tra le altre cose, la definizione di un piano finanziario completo, la pianificazione successoria o patrimoniale;
  • il desiderio di individuare soluzioni di investimento che ottimizzino i costi e garantiscano un rapporto qualità-prezzo vantaggioso.
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In quali casi consultare anche un consulente abilitato all’offerta fuori sede

I servizi offerti dal consulente abilitato all’offerta fuori sede possono comunque essere interessanti per chi vuole conoscere meglio prodotti e servizi offerti dalla propria banca o da specifici intermediari finanziari e desidera costruire portafogli di investimenti con titoli da loro distribuiti. 

Sebbene le soluzioni proposte siano più limitate e potenzialmente in conflitto, anche questi professionisti dovrebbero tenere conto delle esigenze dei clienti e aiutarli a individuare, tra i prodotti da loro promossi, quelli più in linea con le loro possibilità finanziarie.
E nulla impedisce di valutare cosa offrono e poi di approfondire da soli o con il supporto e la seconda opinione di un consulente indipendente o di una SCF. 

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