Dalla Russia mandato d'arresto per il capo degli 007 di Kiev per l'attentato al ponte di Crimea
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Dalla Russia mandato d'arresto per il capo degli 007 di Kiev per l'attentato al ponte di Crimea

Il tribunale Lefortovo di Mosca ha emesso un mandato di arresto nei confronti del capo dell'intelligence militare ucraina, Kirill Budanov, per l'attentato al ponte di Kerch, in Crimea, l'8 ottobre scorso, costato la vita a 4 persone

Dalla Russia mandato d'arresto per il capo degli 007 di Kiev per l'attentato al ponte di Crimea
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21 Aprile 2023 - 14.49


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Guerra in Ucraina e guerra giudiziaria: il tribunale Lefortovo di Mosca ha emesso un mandato di arresto nei confronti del capo dell’intelligence militare ucraina, Kirill Budanov, per l‘attentato al ponte di Kerch, in Crimea, l’8 ottobre scorso, costato la vita a 4 persone. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa Ria Novosti.

Il Cremlino smentisce una campagna di mobilitazione

 Intanto il Cremlino ha smentito nuovamente qualsiasi intenzione di lanciare una seconda campagna di mobilitazione per mandare soldati in Ucraina. Alcuni media russi avevano riferito della convocazione militare ricevuta da alcuni studenti universitari nei giorni scorsi, ma il portavoce della presidenza Dmitri Peskov lo ha escluso: «non ci sono discussioni al Cremlino a proposito di qualsiasi ondata di mobilitazione», ha detto.

«Onestamente, è la prima volta che ne sento parlare. Quali convocazioni? Non so nemmeno di che cosa si tratta», ha insistito, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa di oggi. Nel settembre scorso, il Cremlino aveva annunciato la mobilitazione di diverse centinaia di migliaia di uomini dell’età giusta per combattere, per dare un nuovo slancio all’offensiva in Ucraina che si trovava in fase di stallo. Da allora, le voci su una nuova ondata di convocazioni si susseguono, soprattutto da quando Vladimir Putin ha ratificato la scorsa settimana una legge votata con procedura rapida dal Parlamento: stabilisce che ogni riservista possa essere richiamato per via elettronica, attraverso il portale della pubblica amministrazione russa, o anche attraverso una convocazione consegnata a un terzo.

In precedenza, solo se la convocazione era direttamente consegnata nelle mani dell’interessato e questo ha permesso a molti uomini di fuggire all’estero o di nascondersi per evitare la prima ondata di convocazioni. Ora chi viene richiamato e non si presenta all’arruolamento sarà punibile con il divieto di lavorare, di ricevere prestiti o di disporre del proprio veicolo.

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