L'Fbi 'trumpiana' esclude la polizia del Minnesota dall'indagine sulla donna uccisa senza ragione dall'Ice
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L'Fbi 'trumpiana' esclude la polizia del Minnesota dall'indagine sulla donna uccisa senza ragione dall'Ice

Il capo dell’agenzia investigativa dello Stato del Minnesota ha denunciato giovedì che l’ufficio del procuratore federale ha impedito al Minnesota Bureau of Criminal Apprehension di partecipare all’indagine sull’uccisione di Renee Nicole Macklin Good

L'Fbi 'trumpiana' esclude la polizia del Minnesota dall'indagine sulla donna uccisa senza ragione dall'Ice
Renee Nicole Macklin Good uccisa
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8 Gennaio 2026 - 18.14


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Il capo dell’agenzia investigativa dello Stato del Minnesota ha denunciato giovedì che l’ufficio del procuratore federale ha impedito al Minnesota Bureau of Criminal Apprehension (BCA) di partecipare all’indagine sull’uccisione di Renee Nicole Macklin Good, 37 anni, madre di tre figli, da parte di un agente dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE).

Il sovrintendente del BCA, Drew Evans, ha spiegato che inizialmente era stato previsto che l’Unità per le indagini sull’uso della forza del BCA conducesse un’indagine congiunta con l’FBI, coordinandosi con il procuratore della contea di Hennepin e con l’ufficio del procuratore federale. «Il BCA è intervenuto tempestivamente sulla scena e ha iniziato a coordinare il lavoro investigativo in buona fede», ha detto Evans.

Tuttavia, più tardi nella giornata di mercoledì, l’FBI ha comunicato al BCA che l’indagine sarebbe stata condotta esclusivamente dall’agenzia federale, impedendo al BCA di accedere ai materiali del caso, alle prove raccolte sulla scena e agli interrogatori necessari per completare un’indagine approfondita e indipendente.

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Questo sviluppo alimenta il sospetto che, nelle mani di funzionari fedelissimi all’amministrazione Trump, l’inchiesta possa essere strumentalizzata per assolvere l’agente dell’ICE, nonostante le immagini disponibili mostrino chiaramente la dinamica della sparatoria: un SUV che si allontana, l’agente che spara mentre il veicolo si muove e nessun segno evidente di ferimenti agli agenti federali.

Già dalla prima ricostruzione, l’amministrazione Trump e i suoi accoliti, come la segretaria per la Sicurezza Interna Kristi Noem, avevano definito la vittima un “terrorista interno” che avrebbe tentato di investire gli agenti, una narrazione immediatamente smentita dai video. La decisione di escludere l’agenzia statale dall’indagine rafforza l’impressione che la versione ufficiale possa essere costruita per legittimare un uso letale della forza che appare ingiustificato e sproporzionato.

L’esclusione del BCA rischia quindi di trasformare quella che dovrebbe essere una verifica imparziale in una copertura politica, minando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e alimentando il sospetto di impunità per l’uso arbitrario della violenza da parte di agenti federali.

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