Trump gioca con il fuoco nello Stretto di Hormuz: le sue follie mettono a rischio Medio Oriente e Europa
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Trump gioca con il fuoco nello Stretto di Hormuz: le sue follie mettono a rischio Medio Oriente e Europa

L’Iran ha lanciato sabato un avvertimento chiaro e minaccioso: le sue forze armate distruggeranno le infrastrutture energetiche di aziende che cooperano con gli Stati Uniti se le proprie strutture saranno attaccate.

Trump gioca con il fuoco nello Stretto di Hormuz: le sue follie mettono a rischio Medio Oriente e Europa
Bombardamenti israelo-americani sull'Iran
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14 Marzo 2026 - 11.51


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L’Iran ha lanciato sabato un avvertimento chiaro e minaccioso: le sue forze armate distruggeranno le infrastrutture energetiche di aziende che cooperano con gli Stati Uniti se le proprie strutture saranno attaccate. L’annuncio arriva in risposta alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che aveva rivendicato su social media di aver “annientato” obiettivi militari sull’isola di Kharg, nodo strategico per l’export di petrolio iraniano. Trump ha sottolineato di aver scelto di risparmiare l’infrastruttura petrolifera, fondamentale per il 90% delle esportazioni iraniane, ma ha aggiunto un avvertimento ambiguo e pericoloso: “Se l’Iran, o chiunque altro, interferirà con il libero e sicuro passaggio delle navi nello stretto di Hormuz, riconsidererò immediatamente questa decisione”. Un linguaggio da cowboy che trascura le implicazioni di una guerra aperta in una regione già instabile, mostrando ancora una volta il suo approccio impulsivo e cinicamente spettacolare alla politica estera.

Intanto, la tensione cresce sul terreno. L’ambasciata statunitense a Baghdad è stata attaccata nella mattinata di sabato, dopo l’uccisione di due membri di un potente gruppo sostenuto dall’Iran, senza che sia chiaro se a colpire siano stati droni o missili. Fonti hanno riferito che un missile ha centrato l’eliporto della struttura, aumentando il rischio di un’escalation imprevista. L’esercito israeliano ha diramato un avviso di evacuazione per un’area industriale a Tabriz, nel nord-ovest dell’Iran, annunciando operazioni imminenti, mentre le autorità del Qatar hanno evacuato parti del distretto di Msheireb a Doha dopo aver intercettato due missili, includendo edifici governativi e una sede di Google.

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Nel frattempo, Hamas ha invitato l’Iran a non colpire paesi vicini, pur ribadendo il diritto dell’Iran a difendersi da attacchi statunitensi e israeliani. Sul fronte energetico, il Dipartimento statunitense dell’Energia ha annunciato che inizieranno a muoversi verso il mercato le prime consegne dal suo Strategic Petroleum Reserve entro la fine della prossima settimana, mentre i membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia hanno promesso di sbloccare 400 milioni di barili per contenere i prezzi.

L’impressione generale è che la regione stia per precipitare in un conflitto con conseguenze globali, alimentato dall’approccio cinico e teatrale di Trump, che gioca con la minaccia nucleare e la destabilizzazione economica come fossero pedine in un social media show. Tra attacchi mirati, evacuazioni e scambi di minacce, il mondo osserva impotente mentre il presidente americano continua a trattare la diplomazia internazionale come un reality, dimenticando la responsabilità concreta delle sue parole e delle sue azioni.


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