Un drone russo colpisce la Romania: la guerra di Putin entra nello spazio Nato
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Un drone russo colpisce la Romania: la guerra di Putin entra nello spazio Nato

Il governo romeno ha convocato l’ambasciatore russo venerdì mattina, denunciando una “irresponsabile escalation” da parte di Mosca e minacciando conseguenze dirette nei rapporti diplomatici bilaterali.

Un drone russo colpisce la Romania: la guerra di Putin entra nello spazio Nato
Drone russo in Ucraina
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29 Maggio 2026 - 11.14


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Un drone russo impegnato in un attacco notturno contro l’Ucraina ha colpito un edificio residenziale in Romania, Paese membro della Nato e dell’Unione europea, ferendo due persone e provocando una durissima reazione diplomatica da parte di Bucarest e degli alleati europei.

Il governo romeno ha convocato l’ambasciatore russo venerdì mattina, denunciando una “irresponsabile escalation” da parte di Mosca e minacciando conseguenze dirette nei rapporti diplomatici bilaterali.

La ministra degli Esteri romena, Oana Țoiu, ha scritto su X che Bucarest comunicherà ufficialmente “le conseguenze che questa mancanza di responsabilità della Federazione Russa avrà sulle relazioni diplomatiche tra i nostri Paesi”, aggiungendo che saranno valutati anche “i prossimi passi a livello europeo riguardo ai pacchetti di sanzioni”.

Il drone si schianta a Galați

Secondo il ministero della Difesa romeno, il drone è stato individuato dai radar mentre attraversava lo spazio aereo nazionale prima di schiantarsi sul tetto di un edificio residenziale nella città di Galați, sul Danubio, vicino ai confini con Moldavia e Ucraina.

L’impatto ha provocato un incendio, il ferimento di due persone e l’evacuazione di diversi residenti. Sul posto sono intervenuti polizia, vigili del fuoco e squadre investigative.

Le forze armate romene hanno fatto decollare due caccia F-16 e un elicottero autorizzato a intervenire contro eventuali bersagli ostili, mentre le autorità hanno inviato allerte di emergenza alla popolazione delle aree interessate.

Il governo di Bucarest ha inoltre chiesto alla Nato di accelerare la consegna di sistemi anti-drone, definendo l’accaduto “una grave e irresponsabile escalation” e “una seria violazione del diritto internazionale”.

“La guerra russa non sarà trasferita ai cittadini romeni”

Il presidente romeno Nicușor Dan ha dichiarato che la Romania “non accetterà che la guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l’Ucraina venga trasferita ai propri cittadini”.

Dan ha annunciato di aver incaricato il ministero degli Esteri di preparare un pacchetto di misure nei confronti di Mosca “proporzionato a questa situazione estremamente grave”.

Anche la Francia ha reagito con fermezza. Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha definito l’episodio “un atto irresponsabile della Russia”, sottolineando che il drone ha colpito “un Paese dell’Unione europea e della Nato”.

Un portavoce della NATO ha condannato “la sconsideratezza della Russia” e promesso un rafforzamento delle difese dell’Alleanza contro ogni minaccia, inclusi gli attacchi con droni.

L’allarme dell’ONU: più civili uccisi che negli anni precedenti

L’episodio conferma quanto la guerra in Ucraina stia ormai traboccando oltre i confini del Paese invaso, alimentando in Europa il timore di una strategia russa sempre più aggressiva e destabilizzante.

Davanti al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, il segretario generale António Guterres ha avvertito che nei primi quattro mesi del 2026 in Ucraina sono stati uccisi più civili rispetto allo stesso periodo del 2025, del 2024 e del 2023.

Guterres ha invocato “una immediata de-escalation” e “un cessate il fuoco pieno e incondizionato”, mettendo in guardia contro “conseguenze sconosciute e indesiderate” derivanti dall’intensificazione degli attacchi.

Mosca continua a utilizzare missili balistici a lungo raggio e droni contro infrastrutture energetiche e centri urbani ucraini. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato di stare facendo pressione sugli Stati Uniti per ottenere ulteriori sistemi Patriot, indispensabili per contrastare i bombardamenti russi.

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