Guerra, stragi, crimini contro i palestinesi ignorati: tra i titoli di apertura del Tg2 c'è Rose Villain incinta
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Guerra, stragi, crimini contro i palestinesi ignorati: tra i titoli di apertura del Tg2 c'è Rose Villain incinta

Per un telegiornale del servizio pubblico questa non è una scelta neutrale. È una scelta editoriale. Come quella di mettere la sordina sui crimini contro il palestinesi che continuano oltre l'Iran e la guerra del Golfo.

Guerra, stragi, crimini contro i palestinesi ignorati: tra i titoli di apertura del Tg2 c'è Rose Villain incinta
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11 Marzo 2026 - 21.19


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La cronaca rosa non è un problema. Può avere spazio nei giornali e perfino nei telegiornali: fa parte del racconto leggero della società. Capiamo il marketing e i lanci dei dischi. Ma un conto è il costume, un conto è la gerarchia delle notizie. Soprattutto in giorni di guerre, bombe e stragi e di crimini ignorati contro i palestinesi.

Per questo lascia francamente sconcertati vedere tra i titoli di apertura del TG2 la notizia della gravidanza di Rose Villain.

Con tutto il rispetto per una cantante popolare e per la sua vita privata, la domanda è semplice: davvero questa è una priorità per il servizio pubblico?

Mentre a Gaza continuano bombardamenti, distruzioni e morti civili, mentre i palestinesi vengono uccisi e la loro tragedia umanitaria di dimensioni enormi scivola sempre più ai margini dell’informazione, i telegiornali italiani sembrano diventare improvvisamente sobri, cauti, reticenti. I crimini di guerra si raccontano poco, spesso in modo neutro, a volte quasi scompaiono.

Poi però la cautela sparisce quando si tratta di cronaca rosa.

Ed è qui che nasce il fastidio. Non per la notizia in sé, ma per ciò che rivela: un’informazione capace di grande prudenza quando si tratta di raccontare la violenza e le responsabilità di una guerra, ma sorprendentemente prodiga quando si tratta di gossip.

Il risultato è un rovesciamento delle priorità: meno spazio agli orrori della guerra, più spazio alla vita privata dei personaggi dello spettacolo.

E per un telegiornale del servizio pubblico questa non è una scelta neutrale. È una scelta editoriale. Come quella di mettere la sordina sui crimini contro il palestinesi che continuano oltre l’Iran e la guerra del Golfo.

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