«Immaginavo un forte ridimensionamento dei ruoli e delle pene, ma non un’assoluzione così completa, scaricando tutto su De Bernardinis, cioè sulla Protezione Civile».
E’ il commento a caldo del procuratore generale dell’Aquila Romolo Como, che si è detto «alquanto sconcertato».
«Questa sentenza ci sorprende è un terremoto nel terremoto». Così l’avvocato di parte civile Attilio Cecchini ha commentato la decisione della Corte d’Appello dell’Aquila che ha assolto sei dei sette imputati perché il fatto non sussiste.
«La sola condanna di De Bernardinis – ha aggiunto – fa di lui l’unico capro espiatorio. Faremo sicuramente ricorso in Cassazione».
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