"Lista nera" anche da Mosca?
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"Lista nera" anche da Mosca?

Un disegno di legge propone di emendare la legge sull'immigrazione vietando l' ingresso in Russia a chiunque ne abbia "offeso i valori nazionali, storici, spirituali e culturali"

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redazione Modifica articolo

2 Dicembre 2014 - 08.49


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Un nuovo disegno di legge permetterebbe alla Russia di negare l’ingresso a chiunque abbia offeso “i valori sociali nazionali, storici, spirituali, culturali” del Paese
I legislatori russi hanno elaborato un disegno di legge in cui l’ipotesi di negare l’ingresso a stranieri viene formulata in forma abbastanza vaga, consentendo al Paese di negare l’ingresso a stranieri che abbiano “offeso” lo Stato o i suoi cittadini, e la mossa che potrebbe darea Mosca maggiore potere di chiudere le sue frontiere ai critici del Cremlino.

Secondo il disegno di legge, pubblicato sul sito della “Duma “di Stato e sotoscritto da due membri del partito al governo “Russia Unita”, Mosca d’ora in poi potrebbe controllare i propri confini in linea con il “principio di reciprocità”, contrastando le restrizioni in entrata da parte di Paesi stranieri con misure concepite ” a specchio”.
Gli emendamenti proposti alla legge sull’immigrazione della Russia potrebbero anche permettere alla Russia,se approvati, di negare l’ingresso a cittadini stranieri e apolidi che si percepisce abbiano commesso atti contro interessi nazionali del Paese, lo Stato russo o suoi individui.

I funzionari russi hanno ripetutamente accusato l’Occidente di minare i suoi interessi negli ultimi mesi , riproverando agli Stati Uniti eal l’Arabia Saudita di tenere bassi i prezzi del petrolio per punire Mosca del suo coinvomgimento nella crisi in Ucraina. Il disegno di legge permetterebbe anche la Russia a negare l’ingresso a chi ha offeso “valori nazionali, storici, spirituali, culturali o altri sociali” del Paese , concetti in gran parte immateriali che potrebbero essere utilizzati per impedire a chiunque critichi dell’amministrazione conservatrice della Russia di attraversare la frontiera.
In una nota che accompagna il disegno di legge, i co-autor Rizvan Kurbanov e Lyudmila Bokova dicono che “le proposte corrispondono ai principi generalmente riconosciuti del diritto internazionale, tenendo conto degli aspetti rilevanti della situazione politica estera.”

Kurbanov e Bokova agiungono che le modifiche sono necessarie “per proteggere … i diritti e gli interessi legittimi dei cittadini della Federazione russa, la società russa e il nostro paese nel suo complesso.”

(Fonte:Vedomosti)

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