Il presidente francese Francois Hollande, che sta manifestando una delusione sempre più forte per non aver trovato adeguato sostegno da parte degli alleati NATO, ha deciso di recarsi a Mosca. La visita è prevista il 26 novembre, e molto probabilmente i colloqui con Putin non riguarderanno solo la politica, ma anche le questioni di cooperazione militare, scrive un giornale moscovita.Nello stesso tempo però l’Unione europea sembra pronta a prolungare di altri sei mesi le sanzioni economiche che scadono a gennaio, ed il discorso si fa più complicato.
Una portaerei della Marina francese è appena salpata per unirsi al distaccamento di navi russe attorno alle coste siriane: a suscitare la maggiore irritazione dell’ Eliseo è stata la posizione della Casa Bianca che, invece di schierarsi a fianco dell’amica Francia nella battaglia contro i fondamentalisti islamici, continua a sostenere che per eliminare la minaccia terroristica del Medio Oriente è sufficiente allontanare dal potere Bashar Assad, dopodichè il processo di pace inizierà probabilmente da sé, Parigi, un conto aperto con ISIS e non ha alcuna intenzione temporeggiare, mentre per Hollande, la cui popolarità è già estremamente bassa, le raccomandazioni alla cautela d’oltreoceano significherebbero certamente una fine politica prematura.
E’ molto probabile che gli accordi di Mosca renderanno più concreta un’alleanza militare che per il momento sia gi Stati Uniti che gli altri Paesi Nato stanno osservando da lontano, quasi subendo gli eventi. Il patto che sta nascendo fra Mosca e Parigii sarebbe sicuramente “assi metrico” sia rispetto al meccanismo di solidarietà dell’Alleaza che al principio di solidierà europea, che i nuovi attacchi parigini dell’ISIS stanno mettendo alla prova per la prima volta. Gli altri leader occidentali però non vogliono consentire agli sviluppi del conflitto in Siria di allentare le tensioni con la Russia: secondo fonti diplomatiche avrebbero deciso di estendere le sanzioni Russia per altri sei mesi . La mossa sarebbe scaturita da una riunione tenuta a margine del vertice del “Gruppo 20” tenutosi la settimana scorsa in Turchia , e la sarebbe stata presa nonostante le richieste di cooperare più strettamente con il presidente russo Vladimir Putin nella lotta contro Stato Islamico, seguita agli del gruppo militante di Parigi che hanno ucciso 130 persone.
ll presidente Usa, Barack Obama, la tedesca Angela Merkel, il britannico, David Cameron, l’Italiano Matteo Renzi ed il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, che ha rappresentato il presidente Francois Hollande al vertice, hanno partecipato alla breve incontro in prossimità della conclusione della riunione di Antalya.Le sanzioni sono in scadenza a gennaio, prima della piena attuazione del cosiddetto accordo di pace di Minsk, che si propone di risolvere la situazione di stallo tra Kiev ed i separatisti filo-russi in Ucraina orientale. I Paesi occidentali dicono che tutti gli elementi di Minsk devono essere soddisfatte prima di poter prendere in considerazione alleviare le sanzioni. In particolare, ha riferito la fonte diplomatica, i capi di Occidente hanno concluso che è importante mantenere la pressione sulla Russia in vista delle elezioni previste in Ucraina orientale.
“Le elezioni in Ucraina costituiranno una sfida pesante”, ha aggiuntoo il diplomatico, chiedendo l’anonimato perché l’accordo di Antalya era confidenziale – abbiamo solo una possibilità di ottenere ciò che vogliamo se giochiamo la carta di sanzioni, le sanzioni finanziarie devono rimanere in vigore fino alla fine”, ha aggiunto il diplomatico.A seguito degli attacchi, Hollande ha chiesto una grande coalizione di nazioni per combattere lo Stato islamico, che controlla ampie fasce di Siria e Iraq, ed presidente francese si recherà a Mosca il 26 novembre per discutere di una cooperazione più stretta con Putin.
La cancelliera tedesco Angela Merkel cenerà con Hollande a Parigi la sera prima del suo viaggio e, secondo i funzionari tedeschi, lo inviterà a rimanere fermo sulla questione delle sanzioni.
Fonti: Reuters, Nezavisimaya Gazeta