Per Lombardia e Piemonte i confini resteranno ancora chiusi dopo il 3 giugno
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Per Lombardia e Piemonte i confini resteranno ancora chiusi dopo il 3 giugno

Dal 3 giugno dovrebbero essere autorizzati gli spostamenti tra le diverse regioni, ma alcune del Nord-Ovest sono a rischio per lʼalto numero di contagi e la decisione potrebbe slittare di una o due settimane

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26 Maggio 2020 - 09.30


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E’ sul 3 giugno il vero nodo tra governo e Regioni in merito alle riaperture dei confini. E’ in questa data, infatti, che dovrebbero essere autorizzati gli spostamenti tra le diverse regioni. Ma non tutte potrebbero avere il via libera: Lombardia, Piemonte e forse anche l’Emilia-Romagna potrebbero decidere di far slittare la riapertura di una o due settimane. Il motivo è dovuto all’alto numero di contagi presenti soprattutto nel Nord-Ovest. 
I dati fondamentali per stabilire se potranno essere autorizzati o meno gli spostamenti, secondo il Corriere della Sera, arriveranno il 29 maggio, ma non sarà quello il giorno della decisione. Gli esperti si prenderanno infatti almeno altre 24-36 ore per vedere l’andamento della curva e solo allora si riunirà il governo: è probabile che la decisione arrivi tra l’1 e il 2 giugno. 

Molti diversi governatori del Sud, infatti, temono l’arrivo di persone dalle zone più colpite dal coronavirus. Sotto osservazione, dunque, sempre il Nord-Ovest e alla fine non è affatto escluso che si possa seguire la linea dei due binari: uno per la Lombardia (e per altre regioni a rischio), uno per il resto d’Italia. “La curva continua a piegarsi dal lato giusto, ma serve cautela”, ripete il ministro della Salute, Roberto Speranza. 

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Anche il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, nei giorni scorsi ha ricordato che “probabilmente  sarà consentito lo spostamento dal 3 giugno” monitorando e classificando le regioni in base al rischio: basso, medio o alto rischio. “Se una regione è ad alto rischio di sicuro non potrà ricevere ingressi dalle altre”.

De Micheli: “A metà settimana valutazione sull’apertura del 3” Sulla questione è intervenuta anche  il ministro delle
Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli. “Bisongna aspettare i dati, noi abbiamo deciso un metodo con le Regioni, che ci sembra quello più corretto anche nei confronti delle persone, che è il metodo della assoluta e totale trasparenza. Le Regioni ci forniscono giorno per giorno i dati sui contagi e tutti i dati sanitari e il Ministero della salute fa la valutazione dei dati. Quindi a metà di questa settimana si fara una valutazione sulla riapertura dei confini regionali”, ha detto ad “Agorà” su Rai3.

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