I musulmani italiani: "Pronti a offrire le nostre moschee come luoghi di vaccinazione"
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I musulmani italiani: "Pronti a offrire le nostre moschee come luoghi di vaccinazione"

Yassin Lafram, presidente di Ucoii, l'Unione delle comunità islamiche italiane: "Da parte nostra c'è un'assoluta disponibilità a collaborare''.

Yassine Lafram, presidente Ucoi
Yassine Lafram, presidente Ucoi
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6 Marzo 2021 - 09.57


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Il presidente di Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche italiane, Yassin Lafram ha commentato l’ipotesi di utilizzare le moschee e i centri islamici come punti vaccinali.
“Come Unione delle comunità islamiche d’Italia offriamo la massima disponibilità per mettere a disposizione tutti i locali che abbiamo in gestione per il bene comune, in questo caso per il bene della collettività, che ha bisogno di spazi per la distribuzione e la somministrazione dei vaccini. Le nostre moschee, le nostre sale di preghiera, i nostri centri islamici e sedi delle nostre associazioni sono a totale disposizione delle istituzioni che poi valutano le modalità e i tempi. Da parte nostra c’è un’assoluta disponibilità a collaborare”. Lo afferma Yassin Lafram, presidente di Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche italiane, commentando l’ipotesi di utilizzare le moschee e i centri islamici come punti vaccinali.

“Per ora non siamo stati contattati dalle Regioni o dal servizio sanitario nazionale – rimarca – ma alcune nostre comunità islamiche locali come moschee e associazioni sono in contatto con le varie autorità e con gli enti locali per quanto riguarda i servizi di orientamento dei cittadini, per la distribuzione delle mascherine e dei kit igienico-sanitari”.

Quindi osserva: “Questa pandemia colpisce tutti noi e di conseguenza deve esserci una risposta collettiva da parte di ognuno, con un’assunzione di responsabilità. E’ importante che anche la comunità islamica dimostri il suo senso di appartenenza attraverso questa disponibilità a collaborare, per uscire tutti insieme al più presto da questa situazione”.

 

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