La Lega si fa ancora riconoscere: a Codogno convocati 100 anziani per i vaccini ma l'hub era chiuso
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La Lega si fa ancora riconoscere: a Codogno convocati 100 anziani per i vaccini ma l'hub era chiuso

Il sindaco Francesco Passerini spiega l'ennesimo svarione: "C'è stato un problema di comunicazione fra Asst e Aria sull'apertura". E il palazzetto dello sport era chiuso

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23 Marzo 2021 - 21.34


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La Lombardia a guida Lega si fa riconoscere: caos a Codogno, comune nel Lodigiano simbolo della pandemia, dove a causa di un errore circa cento anziani over 80 sono stati convocati per la prima dose di vaccino al Palazzetto dello sport. Il centro vaccinale era però chiuso: l’apertura è infatti in agenda mercoledì.

“C’è stato un problema di comunicazione fra Asst e Aria sull’apertura”, ha spiegato il sindaco Francesco Passerini.
Sullo sfondo si staglia il dibattito tutto interno alla maggioranza di centrodestra a Palazzo Lombardia, con Lega e Forza Italia che si studiano e osservano ognuno le mosse dell’altro. Anche se, su entrambi i fronti, il mantra è che “la maggioranza è compatta”. D’altronde, l’obiettivo numero uno è cercare di superare la pandemia. In ogni caso, il pressing del duo azzurro Bertolaso-Moratti, con tanto di tweet di protesta sui disservizi di Aria nel weekend, ha dato il là per provare a uscire dall’impasse che ha rimesso la Lombardia nell’occhio del ciclone. Una linea sposata, però, anche dal leader della Lega, Matteo Salvini, che ha ribadito più volte: “Chi sbaglia paga”.
 Ed ecco il cda di Aria azzerato, con la guida della società affidata al dg Lorenzo Gubian. E non solo. Nel mirino è finito l’assessore leghista al Bilancio, Davide Caparini. Tirato in ballo, ad esempio, dall’ex titolare del Welfare, il forzista Giulio Gallera: “C’è questa società, Aria, fortemente voluta dall’assessore Caparini e dalla Lega che si è dimostrata una realtà non efficiente e al di sotto delle aspettative. Il management non si è dimostrato all’altezza”. E Guido Bertolaso, consulente della Regione Lombardia per la campagna vaccinale, ammette: “È vero che qualcosa non funziona e sono stato il primo a criticarlo, ma io sono qui a vaccinare, non a sistemare la parte informatica della Regione Lombardia”.
 Intanto, dall’opposizione continua il fuoco incrociato. Secondo Danilo Toninelli, senatore lombardo del M5S, “l’importante ovviamente è non riconoscere mai un errore e non far sapere ai milioni di lombardi che il loro ‘buon governo’ in realtà e’ un totale fallimento”. “Un giorno dopo la decapitazione di Aria i problemi non sono certo scomparsi e, anzi, ci arrivano nuove segnalazioni di disservizi e malfunzionamenti”, denuncia il capogruppo del Pd in Lombardia, Fabio Pizzul.
 

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