Giulia Cecchettin, la rettrice dell'Università di Padova: "Le daremo la laurea, ma ora è il tempo del dolore"
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Giulia Cecchettin, la rettrice dell'Università di Padova: "Le daremo la laurea, ma ora è il tempo del dolore"

Giulia Cecchettin, la rettrice dell'Università di Padova: "Quando sarà il momento contatteremo la famiglia proprio per una cerimonia con le tempistiche e le modalità che la famiglia vorrà accettare".

Giulia Cecchettin, la rettrice dell'Università di Padova: "Le daremo la laurea, ma ora è il tempo del dolore"
Giulia Cecchettin
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20 Novembre 2023 - 12.14


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Giulia Cecchettin riceverà la laurea che avrebbe dovuto conseguire giovedì scorso, all’Università degli Studi di Padova. A confermarlo è Daniela Mapelli, rettrice dell’ateneo veneto. «Di sicuro, ma in questo momento va rispettato il dolore dei familiari, del papà e dei fratelli. Quando sarà il momento contatteremo la famiglia proprio per una cerimonia con le tempistiche e le modalità che la famiglia vorrà accettare».

«Il Consiglio nazionale degli ingegneri esprime il più profondo cordoglio alla famiglia di Giulia Cecchettin, barbaramente uccisa dall’ex fidanzato nei giorni scorsi. Questo triste avvenimento colpisce in maniera particolare la categoria degli ingegneri. Com’è noto, infatti, Giulia è andata incontro alla tragedia poche ore prima di discutere la sua tesi di laurea in ingegneria biomedica». E’ quanto si legge in una nota.

«Il Consiglio nazionale – ricorda – è da sempre impegnato nella valorizzazione delle donne nell’ingegneria italiana attraverso numerose iniziative, quali ad esempio `Ingenio al femminile´. Crede fermamente nel ruolo imprescindibile che le donne svolgono nella società, in particolar modo nel mondo del lavoro, ed è impegnato a rafforzarlo. Condanna fermamente il femminicidio, un crimine disgustoso che, oltre a violare ogni elementare principio del vivere comune, rende la nostra società meno civile e più povera».

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«Oggi – sottolinea il Consiglio nazionale nella nota – gli ingegneri italiani avvertono un vuoto. Giulia sarebbe diventata un ingegnere biomedico e, oltre a realizzare sé stessa, avrebbe dato il suo contributo all’ingegneria e alla società italiana, grazie alle sue competenze e alla sua passione. Un contributo perduto per sempre».

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