I docenti dopo le botte agli studenti che chiedevano la pace a Gaza: "Allibiti, scene di un'inaudita violenza"
Top

I docenti dopo le botte agli studenti che chiedevano la pace a Gaza: "Allibiti, scene di un'inaudita violenza"

Undici docenti del liceo artistico "Russoli", che si affaccia sulla strada, hanno espresso indignazione per la "violenza inaudita" a cui hanno assistito e hanno deciso di denunciarla attraverso una lettera.

I docenti dopo le botte agli studenti che chiedevano la pace a Gaza: "Allibiti, scene di un'inaudita violenza"
Le cariche della polizia a Pisa
Preroll

globalist Modifica articolo

23 Febbraio 2024 - 23.05


ATF

La breve durata della manifestazione organizzata a Pisa per chiedere il cessate il fuoco a Gaza è stata segnata da un rapido intervento della polizia. Gli agenti, schierati a protezione di uno degli accessi della piazza dei Cavalieri, hanno caricato con manganellate gli studenti in strada. Undici docenti del liceo artistico “Russoli”, che si affaccia sulla strada, hanno espresso indignazione per la “violenza inaudita” a cui hanno assistito e hanno deciso di denunciarla attraverso una lettera.

“Siamo docenti del Liceo artistico Russoli di Pisa e oggi siamo rimasti sconcertati da quanto accaduto in via San Frediano, di fronte alla nostra scuola. Studenti per lo più minorenni sono stati manganellati senza motivo perché il corteo che chiedeva il cessate il fuoco in Palestina, assolutamente pacifico, chissà mai perché, non avrebbe dovuto sfilare in Piazza Cavalieri – si legge nella missiva -. Gli agenti in assetto antisommossa avevano chiuso la strada e attendevano i ragazzi con scudi e manganelli, mentre dalla parte opposta le forze dell’ordine chiudevano la via all’altezza di Piazza Dante. In via Tavoleria un’altra squadra con scudi e manganelli”.

“Proprio di fronte all’ingresso del nostro liceo, hanno fatto partire dapprima una carica e poi altre due contro quei giovani con le mani alzate. Non sappiamo se siano volate parole forti, anche fuori luogo, d’indignazione e sdegno, fatto sta che, senza neanche trattare con gli studenti o provare a dialogare, abbiamo assistito a scene di inaudita violenza – hanno aggiunto i professori -. Ci siamo trovati ragazze e ragazzi delle nostre classi tremanti, scioccate, chi con un dito rotto, chi con un dolore alla spalla o alla schiena per manganellate gentilmente ricevute, mentre una quantità incredibile di volanti sfrecciava in Via Tavoleria”.

“Come educatori siamo allibiti di fronte a quanto successo oggi – hanno concluso i docenti -. Riteniamo che qualcuno debba rispondere dello stato di inaudita e ingiustificabile violenza cui sono stati sottoposti cento/duecento studenti scesi in piazza pacificamente: perché si è deciso di chiuderli in un imbuto per poi riempirli di botte? Chi ha deciso questo schieramento di forze, che neanche per iniziative di maggior partecipazione e tensione hanno attraversato la nostra città? Oggi è stata una giornata vergognosa per chi ha gestito l’ordine pubblico in città e qualcuno ne deve rispondere”.

Atenei S.Anna e Normale: “Inammissibile uso della violenza”

 “Siamo profondamente turbati da quanto avvenuto oggi a Pisa e Firenze ed esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alle studentesse e agli studenti. Come cittadini, genitori, rettori di università, riteniamo che l’uso della violenza sia inammissibile di fronte alla pacifica manifestazione delle idee”. Così in una nota Luigi Ambrosio, direttore della Scuola Normale Superiore e Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna in merito a quanto accaduto stamani nelle due città toscane in occasione di cortei pro Palestina, con i manifestanti caricati dalle forze

Native

Articoli correlati