Cinema, Simone Gialdini eletto vicepresidente Unic
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Cinema, Simone Gialdini eletto vicepresidente Unic

Eletto il nuovo direttivo dell’associazione internazionale degli esercenti. Il direttore generale di ANEC sarà vicepresidente per il prossimo biennio. Sul tavolo finestre, piattaforme, diritti e grandi concentrazioni industriali

Simone Gialdini - ELETTO VICE-PRESIDENT NEL BOARD UNIC - di Alessia de Antoniis
Simone Gialdini - direttore generale di ANEC
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23 Giugno 2026 - 22.20


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di Alessia de Antoniis

A Barcellona, durante CineEurope, l’assemblea generale di UNIC ha rinnovato i suoi vertici. Dopo la lunga presidenza dell’inglese Phil Clapp, l’Unione Internazionale di Cinema ha eletto alla guida per il prossimo biennio lo spagnolo Jaime Tarrazón.

Nel nuovo board entra anche l’Italia. Simone Gialdini, direttore generale di ANEC, è stato eletto vicepresidente dell’organismo che rappresenta gli esercenti cinematografici di oltre trenta Paesi europei e limitrofi.

La nomina arriva in una fase complessa per le sale. La ripresa post pandemia non ha risolto tutti i problemi del settore: il pubblico è tornato, ma in modo discontinuo; gli incassi si concentrano spesso su pochi titoli; il rapporto con le piattaforme continua a pesare sulle finestre di distribuzione e sulla tenuta economica dell’esercizio.

Gialdini ha indicato alcuni dossier già aperti: il programma AGORA dell’Unione Europea, la fusione Paramount-WBD, i diritti d’autore. Temi apparentemente tecnici, ma decisivi per chi gestisce una sala: riguardano la circolazione dei film, i rapporti tra produzione e distribuzione, le condizioni con cui il grande schermo riesce ancora a restare centrale nella filiera.

Nel comunicato ANEC, il direttore generale collega il nuovo incarico anche al lavoro svolto in Italia nel recovery post pandemico insieme alla filiera e al governo. L’obiettivo è accorciare la distanza con i tavoli europei e sostenere l’azione avviata dal direttore generale Cinema e Audiovisivo Giorgio Brugnoni per riaffermare il ruolo della sala.

Gialdini ha inoltre ricordato il lavoro di Mario Mazzetti, da anni impegnato sui dossier europei dell’associazione. Un segnale di continuità per una presenza italiana che non nasce oggi, ma che con questa elezione punta a rafforzarsi.

La vicepresidenza avrà durata biennale. La verifica sarà nei fatti: finestre, piattaforme, diritti, concentrazioni industriali. È su questi dossier che si capirà se la nuova posizione italiana nel board UNIC potrà tradursi in un peso reale nella discussione europea sul futuro delle sale.

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