Come accade per ogni cosa troppo a lungo desiderata, l’evento che si prepara un po’ ti stranisce e po’ ti delude. Bello, splendido: se ne è andato. Finalmente. Sì, certo, ma in che casini ci ha lasciato porca… Però adesso possiamo provare ad uscirne. Sperando che quello … non galleggi.
Litigio intimo. La dualità tra l’ottimismo della volontà e il pessimismo della prudenza. Troppi anni di amarezze, di rabbia e di illusioni. Ed ecco che il mio, il tuo “Io” che discutono. Animatamente. Nella solita alternanza tra bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Punti di vista.
Pessimista. Tutto qui? Beh, sì, se ne è andato. Ma ci ha lasciato nella merda. E in più pone condizioni. Gianni Letta sarebbe solo “tecnico”. E poi, solo le imposizioni della Ue e niente altro. Ad esempio una nuova legge elettorale che ci dia le preferenze!
Ottimista. Si, tutto qui, si ti pare poco! Silvio Berlusconi non è più Presidente del Consiglio! Non essendo un kamikaze il suo didietro cerca di salvarlo. Che Gianni Letta sia un tecnico lo ha dimostrato in Fininvest. Che vuoi, il lupo trasformato in agnello?
P. Beh, certo. Sino a ieri sembrava un sogno. Ma il “berlusconismo” di palazzo Grazioli ha posto condizioni inaccettabili per Monti. E come regge un governo così?
O. E che ti aspettavi? Che calasse le braghe e ci dicesse prego si accomodi? A Ruby forse. Ma è stato soltanto il bis della notte del “Gran Consiglio”. Certo, ci aspetta un periodo di sacrifici duri.
P. Appunto. L’inizio di un mazzo così, vista la crisi in cui ci ha lasciato!
O. Ma almeno non saremo più condizionati dai suoi interessi privati. Povere Escort …
P. Comunque, per oggi almeno, basta cattivi pensieri. Il Puzzone è finito e Monti è il festeggiato. Sperando che non lo facciano fuori subito segandolo in Parlamento.
O. Ma sei proprio uno che vede sempre nero! E poi dietro a Monti c’è il grande Napolitano e tutta l’Unione europea!
P. Grande certo, quel vecchio migliorista che è riuscito dove avevano fallito i cosiddetti “Rivoluzionari”, ma non illudiamoci che il Caimano accetti di uscire dallo stagno senza colpi di coda.
O. Non solo di coda ma anche di mascella. Ma con la situazione di borsa che s’è creata deve stare attento a non mordere la sua di coda. Tra un po’ Mediaset affonda e la Rai che aveva rubato è con l’acqua alla gola. Senza soldi e senza l’impero televisivo quel nano non sarebbe manco nato.
Silenzio, riflessione intima. Un pensiero maledicente a Minzolini e allo stuolo di servi e camerieri. La soddisfazione dell’imminente resa dei conti anche tra i mille “lecca lecca”,. A proposito…
P.Hai visto in tv a Milano i tre ultimi giapponesi Ferrara, Feltri e Sallusti raccontarci che questo è un golpe che invece dei carri armati usa lo “spread”?
O.Ma quelle sono le ultime Raffiche di Salò. Capaci professionalmente, intelligenti e figli di… buona e santa donna. Ma caricaturalmente faziosi.
Pessimista. Ma in Parlamento che accadrà? Il Pdl si spacca o non si spacca? E se vota sì, cosa pretenderà in cambio? E il Pd? Non è che esce subito fuori qualche Pierino dissidente? Qualche Renzi d’accatto per non pensare sempre male di Walter? E Di Pietro? Quello, se gli togli gli improperi a Berlusca non sa neppure mettere una frase assieme. E Vendola? Beh, Lui in Parlamento non c’è ancora, ma conta, e molto sulla piazza. E il sindacato? E la Fiom? Saranno cavoli amari. La cosa che mi fa più incazzare è che alla fin fine il riferimento più solido per Monti saranno tutti i vecchi democristiani di Casini e Buttiglione!
Ottimista. Il Pdl, per quanto facciano finta, è già bello che andato. Tempo una settimana e sul loro Titanic non ci sarà libera manco più una scialuppa. Nel Pd, se non sono proprio scemi, devono smettere di lamentarsi e tornare a fare politica. Una volta la sapevano fare. Senza bisogno di ragazzini rampanti. E Di Pietro, sarà un po’ analfabeta, ma furbo è furbo, e sa individuare al volo la sua convenienza. Per Vendola c’è qualche problema in più. Avallare sacrifici nel nome dell’equità. Difficile far quadrare l’equità di Landini con quella di Marchionne. Con Casini l’unico bordello sarà la nuova legge elettorale che lui vuole sbilanciata al centro.
P.E la Lega?
O. La Lega torna in Padania.
Sai che mi dico? Mi sono rotto di pensare a cosa sarà domani. Oggi è oggi e io festeggio. Metto una bandiera tricolore alla finestra e stappo lo spumante rimasto dal compleanno di Ciccino.
E ora: Forza Italia !
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