“Non mi presenterò alle elezioni, non ce n’è bisogno perchè sono senatore a vita, ma sarò là e, se si creeranno circostanze per cui potrò dare un aiuto dopo le elezioni, non precludo nulla”. Così il premier Mario Monti a margine dell’Assemblea generale dell’Onu, al Council on Foreign Relations a New York. E se si verificheranno condizioni particolari, che spera non arrivino mai, l’attuale presidente del consiglio dice che potrebbe essere richiesto il suo aiuto, che non verrà certo meno. “Ci sarò, lo considererò, non posso escludere nulla”. Ma aggiunge: “Non prevedo che una seconda occasione sarà necessaria”.
Monti, spiega, è arrivato nelle condizioni meno ottimali per il Paese, quando tutti guardavano il nuovo governo con sospetto e paura delle conseguenze di ciò che i provvedimenti avrebbero potuto significare. E sui rapporti tra lui e Angela Merkel, il premier assicura che non ci siano mai stati grandi attriti. Ma conderma che nulla di ciò che si decide in Europa lo si possa fare senza Parigi e Berlino. E su Berlusconi che torna in politica? Monti risponde: “Posso assicurare che sarebbe perfettamente normale se Silvio Berlusconi decidesse di correre alle elezioni”, perché “non si è rifugiato su un’isola deserta, è sempre stato presente”.
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