Letta ancora all'attacco sul ddl Zan: "Meloni e Salvini stanno con Orban, come si può dar loro credito?"
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Letta ancora all'attacco sul ddl Zan: "Meloni e Salvini stanno con Orban, come si può dar loro credito?"

Il segretario del Pd: "Noi stiamo con l'Ue". Testo all'esame dell'Aula il 13 luglio: si prevede battaglia sugli emendamenti

Enrico Letta
Enrico Letta
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7 Luglio 2021 - 12.32


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La legge vergognosa anti-Lgbtqi di Orban segna il solco per decidere da quale parte stare: Meloni sembra aver già deciso, Letta si mette sul lato opposto.

Il leader del Pd di nuovo all’attacco sul ddl Zan. “Nella legge di Orban – scrive su twitter – l’omosessualità è posta al livello della pornografia e la protezione dei bambini è usata solo per discriminare dice @vonderleyen.

Noi stiamo con Ue. Salvini e Meloni con Orban. Come si può dar credito alle loro presunte proposte di mediazione sul ddlZan???”. 

Ieri la capigruppo ha stabilito che il testo approdi all’esame dell’Aula il 13 luglio, una decisione presa a maggioranza, respingendo la proposta di Lega e Fi. E in questo quadro si inserisce la sfida a sinistra tra Enrico Letta e Matteo Renzi, invitato dal Pd a votare sì al testo Zan. Leghisti e azzurri chiedevano lo slittamento al 20 luglio nel tentativo di trovare una mediazione: proposta respinta da M5s, Pd e Leu che non credono possibile una intesa, sia da Iv e dalle minoranze linguistiche che invece hanno invitato al dialogo. Un confronto che se in pochi giorni non darà un risultato, aprirà ad una battaglia a suon di ostruzionismi e di valanghe di emendamenti da parte del centrodestra.

Leggi anche:  Nicole Minetti, Beatrice Venezi e gli attacchi al 25 aprile: siamo vicini al capolinea del governo Meloni

il capogruppo di Fdi Luca Ciriani ha annunciato “una battaglia dura nei limiti concessi dal regolamento” e altrettanto ha lasciato intendere che farà la Lega il capogruppo Massimiliano Romeo.
“Andiamo in Aula e incrociamo le dita” ha commentato Alessandro Zan.
“Non possiamo permetterci di incrociare le dita – ha replicato Faraone – il Pd lavori a una intesa”.

 

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