Ustica, la destra vuole 'vietare' la possibilità di cancellare la cittadinanza onoraria a Mussolini
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Ustica, la destra vuole 'vietare' la possibilità di cancellare la cittadinanza onoraria a Mussolini

Ustica, la proposta della maggioranza vieta di cancellare l’onoreficenza se il conferito non è più in vita. «Il conferimento e la revoca del riconoscimento onorifico possono essere deliberate dal Consiglio comunale solo se la persona è ancora in vita».

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18 Aprile 2024 - 16.14


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A Ustica, città che nel 1924 diede la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e a altri gerarchi fascisti, alla vigilia delle celebrazioni del 25 aprile la maggioranza in giunta ha proposto una mozione che – di fatto – impedisce di revocare tale cittadinanza. 

In pratica, la proposta della maggioranza vieta di cancellare l’onoreficenza se il conferito non è più in vita. «Il conferimento e la revoca del riconoscimento onorifico possono essere deliberate dal Consiglio comunale solo se la persona è ancora in vita». Su queste tre righe finali i consiglieri d’opposizione hanno presentato un emendamento, annunciando battaglia in aula. 

«Revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e ai gerarchi fascisti Roberto Farinacci, Pietro Lanza di Scalea, Alfredo Cucco e Cesare Mori è oggi un atto di civiltà dovuto a tutti coloro che furono vittime delle leggi razziali e che morirono per difendere la libertà e la democrazia nel nostro paese», dicono i consiglieri del gruppo consiliare `Tutti insieme per Ustica´ Diego Altezza (capogruppo), Martina Natale e Maria Ailara.

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«Per queste ragioni ci opporremo domani alla modifica del regolamento cittadinanze onorarie, proposto dall’amministrazione di destra guidata dal sindaco Salvatore Militello, che mira alla modifica del regolamento comunale, per impedire la revoca della cittadinanza onoraria a tutti coloro che l’hanno ottenuta e che sono defunti», aggiungono.

Per l’opposizione l’iniziativa dei sette consiglieri di maggioranza «è un danno d’immagine per la nostra isola di Ustica, terra di libertà e democrazia». E ricordano che l’isola è stata «confino negli anni del regime fascista, ha ospitato testimoni di resistenza e della lotta al regime fascista, come Antonio Gramsci, Filippo Turati e Nello Rosselli». «Ci auguriamo che non sia vero che qualche ministro, abbia trovato il tempo di interferire in questa vicenda», concludono.  

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