Mattarella parla del 25 aprile: "La Liberazione come bussola morale dell’Italia di oggi"

Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto al Quirinale alcuni esponenti delle associazioni combattentistiche e d’Arma in occasione dell’81esimo anniversario della Liberazione dell’Italia.

Mattarella parla del 25 aprile: "La Liberazione come bussola morale dell’Italia di oggi"
Sergio Mattarella
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

23 Aprile 2026 - 19.55


ATF AMP

“Nel ricordare il sacrificio di quanti hanno combattuto per restituirci la libertà, ribadiamo l’impegno della Repubblica italiana in favore della pace, del rispetto dei diritti umani e della costruzione di società nazionali e internazionali più giuste e solidali”.

Top Right AMP

Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto al Quirinale alcuni esponenti delle associazioni combattentistiche e d’Arma in occasione dell’81esimo anniversario della Liberazione dell’Italia. Il capo dello Stato ha poi stabilito un legame tra la memoria storica e le tensioni del presente: “Il prevalere della legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte è destinata a seminare lutti e distruzioni, aprendo a una condizione di conflitti permanenti, di barbarie nella vita internazionale”. Ha quindi concluso con un richiamo solenne: “Viva la Liberazione. Viva la Repubblica”.

Il presidente ha inoltre annunciato che sabato 25 aprile sarà a San Severino Marche: “È una città insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile, che ha offerto un contributo significativo alla lotta di Liberazione, pagando un prezzo alto in termini di sofferenze e sacrifici”, ha spiegato.

Dynamic 1 AMP

“Come molte realtà del nostro Paese rappresenta un luogo simbolico della Resistenza, chiamata quest’anno – ottantesimo anniversario della scelta Repubblicana effettuata dalle italiane e dagli italiani – a rinnovarne il messaggio, a farne un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale”.

Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato anche il valore profondo della memoria: “Educare alla memoria significa formare cittadini consapevoli, capaci di rinnovare i valori che ispirano la nostra convivenza civile. Vuol dire promuovere una riflessione autentica sul significato dei diritti di cui godiamo, riconoscendo nella Costituzione non soltanto un insieme di norme fondamentali, ma la concreta espressione dei principi chiamati a orientare la nostra vita comune”.

Rivolgendosi ai rappresentanti presenti, ha aggiunto: “Custodi della memoria, siete testimoni di una storia che non è materia per archivi ma perennemente vivente. Il vostro impegno mantiene fecondo il legame tra passato e presente e offre ai giovani la possibilità di comprendere il significato autentico di espressioni come libertà e pace e l’impegno e le sofferenze che sono stato necessarie per ottenerle”.

Dynamic 1 AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version