Ad Amendolara, in Calabria, la CGIL è scesa in piazza oggi con un corteo nazionale per ricordare i braccianti agricoli morti nel rogo di un van, un episodio che ha riportato al centro del dibattito il tema del caporalato e delle condizioni di sfruttamento nei campi.
La mobilitazione, promossa dalla Flai CGIL, ha visto la partecipazione di lavoratori, sindacalisti e rappresentanti politici. Dal corteo si è levata una forte richiesta di giustizia e di interventi strutturali contro il lavoro nero e le filiere dello sfruttamento.
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha rilanciato una proposta netta sul piano politico e giudiziario: «Sequestro preventivo delle aziende che impiegano vittime di caporalato». Una posizione che punta a colpire non solo i singoli responsabili, ma anche le strutture economiche che alimentano il sistema di sfruttamento.
Nel corso della manifestazione, i sindacati hanno ribadito la necessità di rafforzare controlli e ispezioni, oltre a garantire condizioni di lavoro dignitose per i braccianti, spesso impiegati in contesti di forte vulnerabilità.
Il corteo si è concluso con interventi pubblici e un momento di commemorazione per le vittime, mentre resta alta l’attenzione su un fenomeno che continua a segnare profondamente il lavoro agricolo in diverse aree del Paese.