Sondaggi politici. Il fronte progressista sarebbe al 44,2%, il centrodestra al 38,7% e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci al 9,2%. È il quadro che emerge da una rilevazione di Cluster17 realizzata su 1.580 cittadini italiani maggiorenni, intervistati tra il 21 e il 24 settembre.
Fratelli d’Italia risulta il primo partito con il 25,9%, seguito dal Partito democratico al 19,1% e dal Movimento 5 Stelle al 13,6%. Futuro Nazionale si attesta al 9,2%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra è al 7,5%.
Forza Italia raccoglie il 7%, Lega e Azione il 4,5% ciascuna. +Europa e Italia Viva sono entrambe al 2%, Noi Moderati all’1,3%.
La somma dei partiti considerati di centrodestra, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, raggiunge il 38,7%. Il fronte progressista, composto da Pd, M5S, Avs, +Europa e Italia Viva, arriva invece al 44,2%. Futuro Nazionale resta fuori da entrambe le aggregazioni.
Il dato di Vannacci è particolarmente rilevante nei flussi elettorali. Il 48% di chi aveva votato Lega alle europee del 2024 oggi sceglierebbe Futuro Nazionale. Lo stesso farebbe il 14% degli ex elettori di Fratelli d’Italia. Al contrario, il 17% degli elettori che avevano scelto la Lega passerebbe a FdI.
Il partito di Giorgia Meloni conserva il 73% dei propri elettori del 2024, mentre Forza Italia cede il 14% dei suoi precedenti consensi a FdI.
Nel campo progressista il Movimento 5 Stelle presenta una fedeltà elettorale del 95%. Il Pd conserva il 69% dei suoi elettori, mentre l’8% si sposta verso Avs, il 6% verso il M5S e un altro 6% verso Azione. Avs trattiene il 59% dei propri elettori, con il 23% che passa al Movimento 5 Stelle.
Il sondaggio registra differenze significative anche per età. Nella fascia tra 18 e 34 anni, l’insieme dei partiti progressisti raggiunge il 53%, contro il 26% del centrodestra e l’11% di Futuro Nazionale. Tra gli over 65, Fratelli d’Italia arriva invece al 28%.
Tra i cittadini con redditi inferiori ai mille euro mensili, FdI e M5S sono entrambi al 30%, mentre il Pd si ferma al 6%. Nella fascia oltre i 5.000 euro mensili il Pd raggiunge il 19%.
Tra gli operai FdI è al 33%, il Pd al 18% e il M5S al 14%. Tra gli impiegati il Pd arriva al 35%, mentre nelle professioni intermedie raggiunge il 24%. Futuro Nazionale registra invece il dato più alto tra gli autonomi, al 42%.
