A Milano si aprono le porte della casa di Dino Buzzati 
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A Milano si aprono le porte della casa di Dino Buzzati 

Dal 29 gennaio al 6 aprile 2026 nel cuore di Brera la mostra immersiva “Dino Buzzati e l’Aldilà” invita il pubblico a entrare nel laboratorio creativo dello scrittore, tra città e montagne, sogni e paure. 

A Milano si aprono le porte della casa di Dino Buzzati 
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14 Gennaio 2026 - 19.09 Culture


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Dino Buzzati è stato uno dei letterati più rilevanti del Novecento italiano, autore de Il deserto dei Tartari (1940), Un amore (1963) e Bàrnabo delle montagne (1933) ma anche di teatro, poesia e articoli giornalistici. Con la mostra “Dino Buzzati e l’Aldilà” si potrà entrare in un laboratorio adibito a casa e conoscere da vicino il suo mondo fatto di miti, sogni, città e montagne, camminando nel cuore di quello che è stato il laboratorio creativo dell’autore.

L’allestimento è stato curato da Virgilio Villoresi e Lorenzo Viganò, che si sono ispirati a L’eterno ritorno di Villoresi, tratto dalla prima graphic novel italiana Poema a fumetti (1969) realizzata proprio da Buzzati. L’intento è quello di creare una mostra immersiva, fatta di set e suggestioni visive e sonore che guidano il pubblico in un percorso immersivo che mette in scena la complessa intimità e duplicità dell’autore. Da una parte emerge la Milano moderna dei suoi romanzi e dei suoi articoli scritti come inviato speciale per oltre quarant’anni de Il Corriere della Sera; dall’altra fanno capolino le Dolomiti, altro luogo protagonista delle sue opere che vi approda come metafora del limite umano. 

Piazza del Duomo a Milano, per esempio, è un dipinto da lui realizzato in cui la cattedrale diventa una vetta di una dolomite, unendo così non solo il paesaggio urbano a quello naturale, ma anche la realtà al trascendentale. E sulla stessa scia i luoghi della casa buzzatiana sono legati tra loro rispecchiando quella visione di spazi tenuti insieme proprio da una dimensione metafisica e spirituale, che legano la quotidianità visibile all’infinito invisibile. 

Così lo spettatore che cammina nella sua casa può conoscere da vicino la sua opera e soprattutto il suo mondo più profondo, fatto di mito e cronaca, sogno e impegno civile, città e alpinismo, da lui considerato il più nobile degli sport. La mostra, infatti, nasce all’interno del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, da una collaborazione tra la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e la Fondazione Dino Buzzati, Fantasmagoria, Fondazione Corriere della Sera, Mondadori e Regione Lombardia. Grazie al loro impegno e quello dei curatori, dal 29 gennaio al 6 aprile 2026 nel cuore di Brera alcuni dei frammenti dell’immaginario di Dino Buzzati potranno essere osservati da vicino come non si era mai visto.

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