Studio Aperto, il primo telegiornale in diretta della Fininvest
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Studio Aperto, il primo telegiornale in diretta della Fininvest

Trentacinque anni fa Emilio Fede annunciava nell' edizione della notte la Guerra del Golfo. Nasceva un nuovo modo di fare informazione televisiva.

Studio Aperto, il primo telegiornale in diretta della Fininvest
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16 Gennaio 2026 - 13.10 Culture


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di Giuseppe Christopher Catania e Chiara Monti

Proprio trentacinque anni fa, la notte del 16 gennaio 1991, nasceva il primo telegiornale in diretta della Fininvest, Studio Aperto, con l’annuncio della Guerra del Golfo. Il telegiornale fu condotto da Emilio Fede, futuro direttore di TG4. Fede fu il solo a raccontare la guerra che ha fatto tremare il mondo, come disse lui stesso: “Ma è inutile celebrare quella notte dalla quale -con un gruppo di professionisti- l’informazione televisiva ha avuto una svolta che resterà nella storia. Inutile perché il pubblico sa come e a chi dare le pagelle”.

Studio aperto brucia sul tempo la Rai, annunciando i bombardamenti americani su Baghdad e l’inizio dell’operazione Desert Storm. La Guerra del Golfo scoppiò a causa dell’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq, guidata da motivazioni economiche, politiche e territoriali. Il conflitto ha portato a uno schieramento internazionale; da un lato gli Stati Uniti coalizzati con 35 paesi europei (tra cui l’Italia) e non solo, dall’altro l’Iraq appoggiato da pochi paesi come la Libia di Gheddafi. I bombardamenti durarono dal 16 gennaio al 24 febbraio 1991 e terminarono con l’entrata dei soldati della coalizione nel territorio del Kuwait. Il Kuwait fu interamente liberato e Saddam tornò in Iraq, dove continuò il suo mandato. Le vittime furono numerose soprattutto dal lato iracheno e numerose le atrocità commesse alla popolazione del Kuwait.

L’inizio degli anni Novanta rappresenta una fase di profonda trasformazione per il sistema televisivo italiano, segnata prima dallo scontro tra il vecchio e il nuovo colosso  televisivo e poi dalla nascita del “duopolio Rai–Fininvest” e da una progressiva modifica dei linguaggi e delle forme dell’informazione. Studio Aperto, il primo telegiornale Fininvest trasmesso in diretta, è decisivo  in questo passagguo di fase e segna una svolta nel modo di concepire il rapporto tra informazione, televisione privata e servizio pubblico.

Fino a quel momento, l’informazione televisiva era stata dominio quasi esclusivo della Rai, che, in quanto servizio pubblico, aveva costruito i propri telegiornali attorno a criteri di autorevolezza istituzionale e centralità della politica. Fininvest, pur avendo conquistato ampie quote di pubblico grazie all’intrattenimento, restava ai margini sul terreno dell’informazione, anche a causa di vincoli normativi e di una diffusa diffidenza verso la legittimità del “telegiornale privato”. Con Studio Aperto, Fininvest entra pienamente in questo spazio, sfidando direttamente la Rai sul suo terreno simbolicamente più rilevante.

La scelta della diretta assume un valore strategico e culturale centrale. Trasmettere in diretta significa rivendicare credibilità, tempestività e autonomia editoriale, ponendosi sullo stesso piano dei telegiornali del servizio pubblico. La diretta normalizza l’idea che anche una rete commerciale possa produrre informazione “in tempo reale”. Altri tempi. Oggi tutto è in diretta, dalla tv ai social, dai giornali online alle grandi piattaforme.

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