Per la 27esima edizione del festival di Jazz “Crossroads 2026”, l’Emilia-Romagna propone un programma di circa settanta eventi con cinquecento artisti di rilievo ed emergenti, dalla pianista Frida Bollani Magoni nata nel 2004 al noto Enrico Rava. L’intento, spiega l’assessora alla cultura della regione Gessica Allegni, è quello di rendere la regione “un grande palcoscenico dal 3 marzo fino al 31 luglio”.
Il festival è organizzato da Jazz Network, che collabora con l’Assessorato alla Cultura dell’Emilia-Romagna per “un festival che riesce a tenere insieme la tradizione del jazz con le nuove contaminazioni”. Così saranno presenti musicisti e cantanti di generazioni diverse, dai più grandi agli emergenti, italiani e stranieri, arrivando persino dal Brasile e Cuba. Dalla scena afroamericana e internazionale verranno ospitati artisti come Lakecia Benjamin, Isaiah Collier, Makaya McCraven, China Moses, sino al pianista brasiliano Amaro Freitas.
A rappresentare il jazz italiano, invece, è protagonista Enrico Rava, affiancato da musicisti come Danilo Rea, Roberto Gatto, Antonio Faraò, Daniele Sepe, Ferruccio Spinetti e Giovanni Ceccarelli. Poi, ad accompagnare i concerti, ci saranno anche altri eventi, come incontri con gli autori, seminari, presentazioni di libri, laboratori, e contest per giovani band come l’On Time Contest.
Il desiderio che ha guidato la realizzazione del programma è quello di coinvolgere la regione nella sua interezza, spostandosi così anche nelle periferie e nei paesi limitrofi per rappresentare tutte le province regionali. Dal 3 marzo al 31 luglio, dunque, oltre venti comuni dell’Emilia-Romagna ospiteranno cinque mesi di programmazione, facendo confluire nel cartellone primaverile ed estivo anche il Ravenna Jazz, in cui è atteso il chitarrista statunitense Pat Metheny in concerto il 3l luglio nella storica arena della città.