Due mostre di Renoir per i quarant’anni del Musée d’Orsay
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Due mostre di Renoir per i quarant’anni del Musée d’Orsay

Il massimo protagonista dell’Impressionismo francese ed europeo è celebrato da“Renoir et l’amour. La modernité heureuse (1865-1885)” e “Renoir dessinateur”, due esibizioni complementari che raccontano con opere provenienti da tutto il mondo l’idea di arte del pittore e la sua tecnica.

Due mostre di Renoir per i quarant’anni del Musée d’Orsay
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18 Marzo 2026 - 16.34 Culture


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Il Musée d’Orsay di Parigi compie quarant’anni, e per l’occasione si aprono le porte a due mostre di uno dei più grandi protagonisti dell’Impressionismo, Pierre-Auguste Renoir. “Renoir et l’amour. La modernité heureuse (1865-1885)” e “Renoir dessinateur” i titoli delle due mostre complementari, visitabili rispettivamente fino al 19 e il 5 luglio 2026, celebrano il talento del pittore francese, che porta nelle sue immagini leggerezza e complessità, usanze e novità.

“Renoir et l’amour. La modernité heureuse (1865-1885)” è organizzata in collaborazione con la National Gallery di Londra e il Museum of Fine Arts di Boston e celebra la nuova socialità urbana della Parigi di fine Ottocento che Renoir seppe restituire con pennellate vibranti ed energiche. Paesaggi, passeggiate, giardini, ristoranti e tratti di conversazioni sono i protagonisti della nuova geografia sociale dipinta dall’artista, tutta incentrata su una crescente libertà di costumi e nuove relazioni che gli valsero il titolo di “pittore della felicità”. L’arte che porta sulle tele, del resto, è quella che lui stesso definiva “una cosa gioiosa e bella”. 

Per l’occasione, dunque, saranno esposti La colazione dei canottieri e il Ballo al Moulin de la Galette, scene di quotidianità parigina vivace e amicale, leggere e complici, emblemi della pittura impressionista. “Renoir et l’amour” celebra così l’amore e la complessità dei legami come forza vitale. Mentre “Renoir dessinateur” si concentra piuttosto sul disegno nella pratica di Renoir e la sua importanza per lo sviluppo e la struttura delle figure dei dipinti. 

Tra disegni, acquerelli e studi preparatori, sono raccolte circa cento opere per osservare come la pittura “spontanea” dell’artista sia in realtà frutto di operosità, studio e riflessione. Inoltre, l’opera su carta del pittore risale agli ultimi anni del XIX secolo, quando del resto Renoir inizia a prendere le distanze dall’Impressionismo per ridisegnare il mondo con nuovi tratti.

I quarant’anni del Museo saranno così inaugurati da queste due mostre nella celebre ex-stazione ferroviaria, e saranno accompagnate nei festeggiamenti da un denso programma di eventi e spettacoli. Dopo l’estate, le esibizioni si sposteranno negli Stati Uniti. 

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