Si è chiusa a Genova, con più di 70mila ingressi, l’edizione primaverile dei Rolli Days 2026, dal titolo “Condividere è proteggere”, dedicata al ventesimo anniversario del riconoscimento dei Palazzi dei Rolli come Patrimonio Mondiale Unesco. Un risultato che testimonia l’interesse sempre più diffuso verso il patrimonio storico e culturale cittadino.
Di particolare rilievo la presenza dei giovani tra i 26 e i 35 anni, che costituiscono il 16,4% del pubblico complessivo. “La partecipazione registrata conferma la capacità di questa manifestazione di valorizzare e rendere accessibile, anno dopo anno, uno dei patrimoni culturali più rilevanti della città”, ha affermato la sindaca Silvia Salis, evidenziando come gli investimenti nella promozione culturale contribuiscano a consolidare l’identità di Genova e a rafforzarne il richiamo.
L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha sottolineato l’importanza di puntare su qualità, studio e divulgazione per sostenere una proposta culturale dinamica e inclusiva. Sul fronte turistico, i dati confermano un trend positivo. Come evidenziato dall’assessora al Turismo Tiziana Beghin, i Rolli Days rafforzano il posizionamento di Genova come destinazione culturale di primo piano a livello nazionale, grazie anche all’elevata quota di visitatori provenienti da fuori regione e all’incremento dei nuovi partecipanti.
Ottimo riscontro anche per i luoghi aperti in via straordinaria, come la Badia di Sant’Andrea, complesso monastico situato a Cornigliano, e la Grotta Pavese Doria, pregevole esempio di grotta polimaterica del Cinquecento. Tra le mete più frequentate si confermano le dimore storiche simbolo del sistema dei Rolli, tra cui Palazzo Rosso, Palazzo Tobia Pallavicino, Palazzo Nicolosio Lomellino e Palazzo Bianco, che continuano ad attrarre un vasto pubblico.