Come il cervello consolida i ricordi

La ricerca suggerisce che la memoria a lungo termine si rafforza solo se le informazioni vengono riattivare dopo 24 ore, rivelando un possibile ritmo biologico dei neuroni.

Come il cervello consolida i ricordi
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redazione Modifica articolo

13 Aprile 2026 - 14.17 Culture


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Una ricerca condotta dall’Università del Texas di Huston e pubblicata sul Journal of Neuroscience, sembra aver individuato una regola utile per rafforzare la memoria a lungo termine: fondamentale riattivare i neuroni esattamente 24 ore dopo dopo il primo apprendimento. Se questo intervallo viene accorciato o allungato, il meccanismo molecolare non si attiva. Gli studiosi guidati da John Byrne hanno effettuato gli esperimenti su lumache marine, ma il processo osservato è ampiamente conservato tra diverse specie, esseri umani inclusi. Questo lascia intuire che la regola delle 24 ore abbia valore universale in ambito biologico.

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La struttura semplificata dei neuroni delle lumache di mare ha permesso agli autori dello studio di osservare il momento esatto in cui si crea un ricordo a livello cellulare. Per capire come l’intervallo di tempo influisce sul ricordo, i ricercatori hanno simulato il processo rilasciando un neurotrasmettitore sui neuroni in momenti diversi. Da questi esperimenti hanno individuato che l’interruttore molecolare legato alla formazione dei ricordi si è attivato solo quando l’intervallo è di 24 ore.

Questo indica che i neuroni potrebbero seguire una sorta di ritmo interno quotidiano, che si azzera o si predispone per integrare nuove informazioni. Spiega Byrne, ricercatore: “Se si apprende qualcosa alle ore 13:00 i nostri risultati suggeriscono che per la memoria potrebbe essere più efficace essere disposti nuovamente a tale informazione il giorno successivo alla stessa ora”

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