Il ricordo della Resistenza come bussola del presente: l'Italia scende in piazza
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Il ricordo della Resistenza come bussola del presente: l'Italia scende in piazza

Il 25 aprile si conferma rito collettivo, dove la memoria storica diventa indispensabile per rispondere alle sfide del presente. Rivendicare l'antifascismo è oggi più che mai necessario. Ecco le principali iniziative, dal Nord al Sud dell'Italia, dove la storia si intreccia alla cultura, all'arte, alla musica e all'attivismo dal basso.

Fonte: adnkronos.com
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24 Aprile 2026 - 17.04 Culture


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di Giada Zona

A ottantun anni dalla liberazione del nazifascismo la Resistenza resta una bussola essenziale per affrontare e contrastare le sfide contemporanee. In un’epoca segnata da derive autoritarie e imperialiste essere antifascisti oggi vuol dire anche connettere la storia alle attuali battaglie contro il riarmo bellicista, le logiche coloniali e le disuguaglianze sociali. Il dovere della memoria mobilita le piazze e dà vita a diverse iniziative da Nord a Sud. Come da tradizione, il più atteso festeggiamento è probabilmente quello della Casa Cervi, con una festa prevista dalle 10 alle 20. Il programma intreccia cultura, arte, musica e resistenza: saranno presenti stand alimentari, servizi di navetta e accoglienza al pubblico. Previste le proiezioni di “Gassman racconta i Fratelli Cervi” e “Insieme Partigiani. Voci e Volti delle Testimonianza Partigiane”, oltre a interventi di figure istituzionali che lasceranno poi il posto al punk e al rock con i Tre Allegri Ragazzi Morti e i Punkreas

A Roma alle 8:30 è fissato l’omaggio alle Fosse Ardeatine, organizzato dall’Associazione nazionale partigiani italiani, per poi proseguire con la commemorazione al Parco della Resistenza dell’8 settembre. Per tutta la giornata la Capitale offre iniziative dedicate all’arte e alla cultura con la presenza di istituzioni, movimenti studenteschi e mobilitazioni contro l’imperialismo e le guerre, ribadendo come la storia avalli le preoccupazioni del presente. Bologna ha invece in programma le deposizioni di corone alla lapide dei Caduti in guerra, al Sacrario dei Caduti Partigiani e un momento di riflessione per ricordare gli omosessuali vittime del nazifascismo. Saranno poi i Modena City Ramblers ,alle 11:30, a dare voce alla vocazione antifascista e resistente che da sempre pulsa nel cuore della città.

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Torna a Napoli l’appuntamento fisso che vede la lettura collettiva della Costituzione, un’iniziativa promossa da CGIL, CISL, UIL e ANPI per mettere al centro i valori fondanti della nostra democrazia. A Palermo è prevista la celebrazione istituzionale e il consueto corteo, a cui seguirà la pasta asciutta antifascista che culmina in festa. A Catania invece “Bedda Ciao” ha in programma attività come acroyoga, escursione, picnic e attività dedicate ai più piccoli, seguiti nel pomeriggio da raccolte fondi per la Palestina, musica, cibo, bevande e concerti. A Pantelleria si svolgerà la consueta cerimonia in Piazza Cavour alle ore 10:30, un momento di ricordo collettivo dei valori democratici.

Anche la Toscana dà il via a una serie di eventi. A Siena è previsto alle 11 il concerto della Banda Città del Palio diretta dal Maestro Giuseppe Baldesi in piazza Salimbeni, seguito dal corteo cittadino e da uno spettacolo al Teatro dei Rinnovati dedicato al suffragio femminile. Anche Cravos, associazione studentesca dell’Unisi, ha organizzato un corteo cittadino alle ore 16:45, preceduto da un pranzo sociale nella sede dell’associazione per rivendicare il diritto a un futuro libero da oppressioni. “Per questo il 25 aprile scendiamo in piazza: per rivendicare i nostri diritti contro ogni forma di guerra, di repressione e di disuguaglianza” si legge nell’account Instagram dell’associazione.

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Pontassieve (Firenze) ha scelto di onorare Sandro Pertini con la proiezione del 21 aprile del docufilm “Il Settimo Presidente”, di Daniele Ceccarini e Mario Molinari. Firenze ha poi previsto una serie di iniziative istituzionali: il ricordo della partigiana Gilda La Rocca con una cerimonia, seguita dalla scoperta della nuova lapide nel nome della “Resistenza senza armi” degli Internati Militari italiani. Prevista anche la deposizione di corone alle lapidi della scuola “Vittorino da Feltre” e nella Piazza dell’Unità Italiana nel ricordo delle vittime delle guerre. La città lascia poi il posto alla musica con il concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini e diversi eventi nelle Biblioteche comunali. 

In tutto lo stivale il 25 aprile si conferma rito collettivo dove si incontrano diverse generazioni: da un lato i giovani, con l’entusiasmo di difendere la democrazia, dall’altro i più anziani, testimoni di chi ha lottato. È così che la memoria si trasforma in dibattito, resistenza e attivismo.

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