Dopo appena due settimane dal lancio, il nuovo satellite europeo Copernicus Sentinel-3C ha trasmesso per la prima volta dati e immagini della Terra, confermando il corretto funzionamento di due dei suoi principali strumenti scientifici.
Ad annunciarlo è stata l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che ha diffuso gli scatti inediti, tra cui una fotografia dell’Italia del 30 settembre, e le prime misurazioni dell’altezza della superficie marina e delle calotte glaciali.
L’immagine della penisola, mostra l’Italia con colori naturali, con l’inquadratura che si estende dalla Germania meridionale alla Sicilia e al Mediterraneo meridionale.
In questo modo si notano dettagli importanti del territorio, come la Pianura Padana caratterizzata da ampie distese di verde e marrone, le Alpi innevate con le loro cime luminose e le coperture del suolo della penisola con le varietà di differenze cromatiche.
Altri dettagli emergono dai nostri mari, con le acque dell’Adriatico più chiare vicino a riva, mentre il Tirreno si mostra più scuro. Sempre secondo l’ESA, le tonalità più chiare potrebbero essere associate ai sedimenti trasportati dai fiumi e depositati nelle zone costiere.
Per quel che riguarda le altre zone invece, l’Arcipelago Artico Canadese, a ovest della Groenlandia, mostra le proprie isole ricoperte di ghiaccio e neve, le coste frastagliate, ma soprattutto con frammenti di ghiaccio (al loro minimo stagionale) dispersi sulla superficie presenti nelle acque circostanti.
La zona dell’Artico è tra gli osservati speciali della missione, con la regione che si sta riscaldando molto più rapidamente della media globale, con la progressiva riduzione dei ghiacci che contribuisce ad amplificare il riscaldamento attraverso meccanismi di retroazione climatica.
Nella terza immagine sono stati mostrati i Caraibi, con le Bahamas e Cuba caratterizzate dall’acqua di colore turchese intorno alle Isole.
Inoltre, Sentinel-3C ha già effettuato le prime misurazioni radar dell’altezza della superficie marina, con successivo confronto dei dati dell’Oceano Atlantico e del Mediterraneo, con le misurazioni del livello del mare elaborate dal Copernicus Marine Service.
I dati paragonati hanno dato esito positivo, con una discreta corrispondenza tra le nuove osservazioni e i dati di riferimento, fornendo una prima conferma del corretto funzionamento dello strumento.
I risultati rappresentano un passo importante verso l’entrata in servizio del satellite, destinato a rafforzare il monitoraggio dei cambiamenti climatici, dell’innalzamento del livello del mare, della siccità, degli incendi e dello stato di salute degli oceani.
