La Palestina torna in campo

Il primo torneo sarà in onore degli atleti caduti.

La Palestina torna in campo
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13 Agosto 2026 - 16.15 Culture


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Dopo tre interminabili anni di distruzione la Federazione calcistica palestinese annuncia che il 4 settembre riprenderanno le attività nei club sportivi. 

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Un annuncio che, come sottolinea Vincenzo Piegari nel suo articolo per l’ANSA, aiuta a tenere acceso quel tenue lume di speranza per rialzarsi, o almeno provarci. 

“La Coppa dei Mille Martiri” è questo il nome della prima competizione, in onore ai 1000 atleti palestinesi che hanno perso la vita per mano di israele durante la guerra. Con oltre 200 club iscritti, il nuovo campionato palestinese rappresenta molto più della ripresa di una competizione sportiva. Alla manifestazione prenderanno parte 146 squadre della Cisgiordania, 44 della Striscia di Gaza e 36 provenienti dai campi profughi palestinesi in Libano. 

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Per i palestinesi, il calcio continua così a rappresentare un linguaggio collettivo capace di superare il semplice significato agonistico. La passione per questo sport non si è affievolita nemmeno dopo la delusione della mancata qualificazione ai Mondiali del 2026, sfumata nei secondi finali della decisiva sfida contro l’Oman a causa di un rigore molto contestato, che ha infranto il sogno della prima storica partecipazione della Palestina alla Coppa del Mondo.

Quel sogno resta ancora irrealizzato, ma a settembre il primo fischio d’inizio del nuovo torneo assumerà un valore che va ben oltre il risultato sul campo. In un territorio devastato da una guerra che, secondo le autorità sanitarie di Gaza, ha provocato oltre 70.000 vittime palestinesi, il ritorno del calcio diventa un gesto di resistenza civile e culturale: un modo per ricostruire legami, restituire normalità alle comunità e riaffermare, attraverso lo sport, la volontà di guardare al futuro.

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