Belluno. Un ragazzo sprovvisto del biglietto da 10 euro introdotto per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina è stato fatto scendere dal mezzo, trovandosi così costretto a percorrere a piedi alcuni chilometri, con temperatura sottozero.
Roma. Una mia amica è stata “aggredita” da un’impiegata delle Poste che riscontra irregolarità nella spedizione che stava per effettuare.
A parte la disumanità, irregolarità e maleducazione degli operatori in questione, mi chiedo: ma tutti i presenti sul bus e nell’ufficio postale cosa hanno fatto? Hanno girato la testa dall’altra parte?
Forse questa è la cosa ancor più grave di maleducazione, cattiveria, egoismo e razzismo in crescita: l’indifferenza di chi assiste a tali episodi. Possibile che nessuno ha preso le difese del ragazzo e della signora? Dove è finita la solidarietà, la comprensione e l’aiuto a chi è in difficoltà. Stiamo diventando disumani. Chi ci governa, molto spesso, alimenta tutto questo con una cultura di arroganza, odio e razzismo. Continuiamo così…
Brevi spatio: “Vedi, Erminia – scriveva Hermann Hesse ne “Il lupo della steppa” – questi attacchi non mi danno più fastidio, ma qualche volta mi mettono addosso una grande tristezza. Due terzi dei miei concittadini leggono questa razza di giornali, leggono mattina e sera queste parole, vengono lavorati ogni giorno, esortati, aizzati, resi cattivi e malcontenti, e la fine di tutto ciò sarà di nuovo la guerra, la guerra futura che sarà probabilmente più orrenda di quella passata. Tutto ciò è semplice, limpido, tutti potrebbero capire e arrivare in un’ora di riflessione al medesimo risultato. Ma nessuno vuol riflettere, nessuno vuole evitare la prossima guerra, nessuno vuol risparmiare a sé e ai propri figli il prossimo macello di milioni di individui. Rifletterci un’ora, chiedersi un momento fino a qual punto ognuno è partecipe e colpevole del disordine e della cattiveria del mondo: vedi, nessuno vuol farlo…”.