Il segretario di Stato americano, John Kerry, e il ministro degli Esteri venezuelano, Elias Jaua, si sono visti a margine della riunione dell’Organizzazione degli Stati Americani (Osa) ad Antigua, in Guatemala, in un incontro che ha creato aspettative visto il teso rapporto politico fra i due paesi.
«Auspichiamo e crediamo che questa riunione segnerà l’inizio di un buon rapporto fra i nostri paesi», ha detto Jaua alla stampa dopo l’incontro mentre Kerry ha parlato di colloquio «molto, molto positivo».
Washington e Caracas hanno ritirato i loro rispettivi ambasciatori nel 2010, dopo che l’allora presidente Hugo Chavez ha accusato gli Usa di interferire nella politica interna del suo paese, e anche dopo le recenti elezioni presidenziali il suo successore, Nicolas Maduro, ha espulso dal territorio nazionale due diplomatici americani, accusandoli di spionaggio e sedizione.
Jaua si è riferito a queste accuse dopo l’incontro con Kerry, sottolineando che «abbiamo consegnato un rapporto sulle attività di gruppi antidemocratici in Venezuela, molte volte animate da settori politici, con un racconto dei fatti violenti del 15 e 16 aprile scorso (i due giorni seguenti alle elezioni, Ndr) in cui 11 persone sono state uccise dopo un appello alla violenza del candidato perdente», cioè il leader oppositore Henrique Capriles.
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