Quanto tutto va male l’unica vita d’uscita è quella di raccomandarsi al Signore e i dipendenti della grande fabbrica di mobili “Simpo” di Vranje, nel sud della Serbia, hanno ritenuto che non ci fosse altra soluzione poiché con l’azienda in liquidazione e soprattutto a rischio di passare in mani albanesi hanno deciso di donare tutte le attrezzature della filiale kosovara alla Chiesa ortodossa di Belgrado, che adesso dovrebbe occuparsi anche del futuro di ottantotto dipendenti.
Il direttore dell’azienda ha annunciato ieri di aver donato al Sinodo la fabbrica di Zubin Potok insieme ai lavoratori, alle scorte di beni ed a materie prime per un valore di alcuni milioni, e tutto questo per garantire la sopravvivenza della società ed i posti di lavoro. Zubin Potok è una delle quattro municipalità a maggioranza serba nel nord del Kosovo, che di comune accordo tra Belgrado e Pristina dovrebbero essere integratie con il resto della regione autoproclamatasi indipendente
L’atto di cessione è stato firmato dal direttore della “Simpo” Dragomir Tomic e dal vescovo di Raska – Prizren, Teodosio , e subito dopo è stato trasmesso al Santo Sinodo di Belgrado. Tomic ha detto che la fabbrica di Zubin Potok per la produzione di mobili laminati non ha un centesimo di debito ma che vin questo momento non può funzionare . ” Anche se adesso di trova nel territorio di Pristina questa fabbrica adesso è di proprietà della Chiesa ortodossa e questo è un fatto che nessuno può contestare : si tratta di un impianto che appartiene alla diocesi e dunque alla nostra nazione “, commenta Aleksandar Vulin , ministro serbo incaricato del Kosovo. Alla Chiesa rimane il compito di impedire la privatizzazione della fabbrica in base alla legge kosovara sulla privatizzazione dei beni pubblici .