Kosovo, niente pace
Top

Kosovo, niente pace

Il ministro degli Esteri serbo reagisce alla proposta di Thaci: "Le trattative fra Belgrado e Pristina continuano ma questo non implica un trattato".<br>

Kosovo, niente pace
Preroll

redazione Modifica articolo

3 Settembre 2014 - 21.28


ATF

La Serbia non ha alcuna intenzione di firmare un accordo di pace con il Kosovo – che formalmente considera ancora parte del suo territorio – e intende mantenere lo status di neutralità raggiunto con i negoziati di Vienna:questa è la secca risposta del ministro degli Esteri, Ivica Dacic[b] all’annuncio lanciato dall’ex primo ministro di Pristina.[b] Hashim Thaci il quale aveva parlato della firma “di un trattato di pace nel prossimo futuro”.

Thaci é fuori dal nuovo governo kosovaro, ma come premier uscente ha partecipato alla conferenza sui Balcani occidentali che si é tenuta la settimana scorsa a Bruxelles, ed in quell’occasione ha annunciato allla cancelliera tedesca Merkel ed a tutti i presenti che Pristina “é pronta ad aprire la seconda fase del dialogo che dovrebbe portare alla firma di un trattato di pace con la Serbia”.

La risposta di Dacic non lascia spazio a equivoci: “Secondo Thaci questo disegno implica un riconoscimento reciproco e di recente il ministro degli Esteri kosovaro, Enver Hoxaj ha parlato con gli stessi toni al Consiglio di sicurezza dell’Onu e questo é indicativo della cecità dei rappresentanti della regione i quali pensano che tutto sia risolto rispetto alla loro statualità: la Serbia non firmerà tale trattato”.

A questo punto però non é facile capire da dove abbia preso le mosse la dichiarazione di Thaci: il Kosovo dice da tempo che le trattative con Belgrado non possono proseguire a tempo indefinito, ma nello stesso tempo una lunga serie di questioni che riguardano la rappresentanza delle diverse etnie e la convivenza fra di loro non sono state risolte. Il ministro serbo per l’integrazione europea, Jadranka Joksimovic dice a sua volta che “il dialogo tra Belgrado e Pristina non
porterà alla firma di un trattato di pace, la dichiarazione di Thaci sembra destinata ad un pubblico interno e ritagliata sulle circostanze politiche a Pristina .Questo non è un modulo che sia stato previsto in alcun modo, e per queste ragioni rimaniamo impegnati nel dialogo, nè noi né alcun’altra parte potrebbe prendere parte a qualcosa il cui risultato finale è noto in anticipo “.

I negoziati, continua Joksimovic, sono la forma più accettabile per tentare di trovare una soluzione, che soddisfi gli interessi della comunità serba in Kosovo.

Fonte: Danas

Native

Articoli correlati