Sul tabloid di Belgrado appare la falsa porno-presidente
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Sul tabloid di Belgrado appare la falsa porno-presidente

Un "tabloid" di Belgrado publica finte foto porno della neo presidente croata ed esplode la polemica: il direttore si scusa ma adesso rischia l'arresto<br>

Sul tabloid di Belgrado appare la falsa porno-presidente
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20 Gennaio 2015 - 20.27


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I rapporti fra la nuova presidente di Croazia, Kolinda Grabar Kitarovic e la politica serba si sono subito fatti tempestosi: la signora proviene dalle flla di “HDZ”, il partito nazionalista e di destra che fu di Franjo Tudmjamne rivendica la fondazione del Paese, e comunque la presidente non fa nulla per stemperare le tensioni. Questo comincia a provocare itorsioni anche di infimo livello, come è accaduto per un “tabloid” belgradese che l’altra mattina ha pubblicato finte foto porno dell’avversaria, tranne a dire subito dopo ave aveva sbagliato.

A dare fuoco alle polveri è stata la Kitarovic, che un’intervista all’emittente pubblica bosniaca “BHT 1”, ha detto che lei non faalcuna distinzione tra i cittadini croati, perché li considerava tutti eguali e la cosa ha scenatato la reazione del presidente della commissione parlamentare per la diaspora serba, Janko Veselinovic, che si dice”profondamente scioccato”.

“L’affermazione è pericolosa perchè mostra di non riconoscere le differenze tra le origini etniche e religiose, da un lato e la cittadinanza dall’altro: la presidente dovrebbe sostenere i pieni diritti dei serbi in Croazia ed il rispetto della loro identità, appartenenza religiosa, diritto all’uso dell’alfabeto cirillico e altri diritti delle minoranze.” Anche il vice presidente del partito progressista serbo (SNS) , Nebojsa Stefanovic considera la dichiarazione del croato neo eletto presidente come “assolutamente scandalosa e vergognosa” , e dice che “non può nemmeno immaginare” quali reazioni si sarebbero scatenate se qualcuno dalla Serbia aveva detto qualcosa di simile rispetto a qualsiasi minoranza etnica. “Mi piacerebbe credere che questa sia stata solo una dichiarazione provocatoria e spero che la Grabar Kitarovic la smetta di provocare scandali e cominci a fare qualcosa di diverso”, dice lui. A Belgrado però il tabloid “Informer” è andato decisamente troppo oltre.

L’altra mattina il giornale, particolarmente aduso all-informazione-spazzatura eppure in qualche modo seguito perchè considerato una sorta di braccio armato di SNS ed in particolare del premier Aleksandar Vucic, ha pubblicato in prima pagina come “esclusiva mondiale” quattro immagini censurate lì dov’era indispensabile, e che a suo dire mostravano la presidente croata con un suo ex amante serbo. L’articolo faceva poi sapere che si trattava di sequenze provenienti dai servizi di sicurezza.

Lo sconcerto per una iniziativa simile è aumentato, poi, non appena ci si è resi conto che si trattava di un volgare fotomontaggio ottenuto da spezzoni di un vecchio film a “luci rosse” americano.Nonostante la gran mole di schifezze pubblicate fino a oggi, mai “Informer” aveva sentito il bisogno di scusarsi eppure questa volta il suo direttore, Dragan Vucicevic fa, forse tentando di prevenire conseguenze più gravi.

“Le foto da noi pubblicate non mostrano la Grabar Kitarovic, ma una porno attrice. E ‘colpa mia e mi si assumo la responsabilitàdi quanto è accaduto. chiedo scusa ai lettori di “Informer”, al pubblico serbo e croato, alla presidente e tutti coloro che sono stati offesi da quello che abbiamo stato pubblicato “, ha detto . Il direttore sostiene che la registrazione è stata consegnata al giornale da un uomo che aveva
lavorato con “Informer” per due anni e che “non ci aveva mai dato false informazioni “, e che la redazione le aveva controllate per due giorni ; nel testo che è stato pubblicato, tuttavia,si affermava che le registrazioni provenivano dai servizi di sicurezza di Zagabria.

“Questo è stato un grande e inaccetabile errore professionale, mi prendo la responsabilità di affrontare le sue conseguenze, anche se sarò arrestati”, continua Vucicevic , aggiungendo che la redazione ha deciso di devolvere in beneficienza tutti i redditi giunti dalla vendita di quell’edizione. Lo svergognato diretore aggiunge che questo caso non avrà impatto sulle le relazioni tra la Serbia e la Croazia , ma questo naturalmente è tutto da dimostrare. Il ministro della
Cultura e dell’Informazione, Ivan Tasovac si sta occupando del caso in queste ore .

Fonte: Agenzie

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