L'esodo dei kosovari verso Ungheria e Serbia
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L'esodo dei kosovari verso Ungheria e Serbia

Solo nell’ultimo week end la polizia ungherese ha bloccato più di duemila albanesi kosovari che avevano attraversato illegalmente il confine a Subotica, i serbi un migliaio.

L'esodo dei kosovari verso Ungheria e Serbia
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10 Febbraio 2015 - 07.00


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Serbia e Ungheria sono alle prese con la peggiore ondata degli ultimi anni di migranti albanesi dal Kosovo che cercano di attraversare illegalmente la frontiera in pochi giorni ne sono stati fermati 2.300. Ogni giorno, centinaia di persone provenienti dal Kosovo raggiungono in autobus Subotica, città della Vojvodina ai confini con l’Ungheria,e poi cercano di coprire con ogni mezzo i dieci chilometri che li separano dal limite dell’Unione europea, cercando di passare a piedi.

Negli ultimi quattro mesi, il numero di persone provenienti dal Kosovo e intercettate dalla polizia nel tentativo illegale di attraversare in confine con l’Ungheria si è gonfiato di 20 volte, soltanto sabato scorso la polizia ungherese ha intercettato 1.022 immigrati che avevano illegalmente attraversato il confine serbo-ungherese, e la maggior parte di essi – 991 – erano albanesi del Kosovo. Il giorno prima Un giorno prima la polizia magiara aveva fermato ancora più persone, esattamente 1.269 .

Nel frattempo, anche la polizia di frontiera serba ha il suo daffare anche se il numero dei migranti intercettati è inferiore: venerdì scorso è stato riferito che 290 persone, per lo più albanesi del Kosovo, sono state intercettate nel corso dei due giorni precedenti. La maggior parte di esse sono state multate e quindi rilasciate, mentre una parte è stata solo ammonita seguendo una procedura speciale.

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Il numero totale delle persone detenute e multate in un mese è vicino alle 500 e da venerdì, e sono state avviate 15 accuse penali per di più contro locali per aver tentato di contrabbandare persone in Ungheria dietro pagamento, e infine sono state sequestrate una ventina di automobili
usate per questo scopo . I tribunali di Senta e Subotica stanno lavorando da a 48 ore senza pausa per interrogare detenuti e persone bloccate nella frasi di passaggio.

Aleksandar Ilic, portavoce della corte
Corte d’Appello, spiega che secondo la legge serba in materia di protezione dei confini un tentativo illegale di attraversamento comporta una multa compresa tra
5.000 e 50.000 dinari (dai 4 ai 40 euro) o una pena detentiva fino a 30 giorni. “La maggior parte delle persone detenute sono albanesi che provengono da Pristina, Vucitrn, e Kosovska Mitrovica, per lo più gente ben vestita e che trasporta ingenti somme di denaro, dunque pagano subito la multa per farsi rilasciare”, spiega

Le polizie di frontiera serbi hanno rafforzato la sicurezza al confine con l’Ungheria nel tentativo di arginare il flusso di attraversamenti illegali, e a questo scopo vengo usati anche veicoli attrezzati con visori termici e personale proveniente da altri centri regionali. Un veicolo per la visione termica è uno dotato di una fotocamera che può individuare movimento ad una distanza compresa tra 15 e 20 chilometri , a seconda delle condizioni climatiche e le caratteristiche del terreno. Nel 2014 la polizia serba ha intercettato più di 9mila persone che cercano di attraversare illegalmente il confine di Stato, a maggior parte di loro erano siriani, seguiti da afghani e albanesi del Kosovo.

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Rados Djuric, il direttore del “Seeker Protection
And Assistance Center”, aggiunge che 21.453 residenti del Kosovo hanno chiesto ufficialmente di asilo in Ungheria lo scorso anno. La distinzione fra etnie di origine viene complicata dal fatto che un enorme numero di albanesi del Kosovo chiede il passaporto serbo, aggiunte il ministro dell’Interno ,Nebojsa Stefanovic, ad oggi sono state presentate più di 60 mila domande di albanesi kosovari.

Il primo ministro Aleksandar Vucic incontrerà oggi a Bruxelles il premier kosovaro , Isa Mustafa per riprendere il dialogo sulla normalizzazione delle relazioni,e questo tra Belgrado e P sarà il primo incontro delle due parti dopo una pausa di oltre 10 mesi, causata principalmente dalla lunga incapacità del Kosovo di formare un nuovo governo dopo le elezioni parlamentari. Nel frattempo, si sono svolti colloqui solo a livello tecnico per discutere di energia e libertà di movimento e ampliare la poteri di ufficiali di collegamento.
Come risultato della lunga pausa nel dialogo, a incontrarsi oggi saranno due persone che non si sono mai viste prima:Vucic siederà al posto di Ivica Dacic e Mustafa al quello pccupato per anni da Hashim Thaci.

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Fonti: Beta, Politika

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