John Cantlie, l’ostaggio britannico nelle mani dell’Isis divenuto ‘l’inviato speciale’ dei terroristi, ha scritto in una lettera alla famiglia dicendo loro di dimenticarsi di lui.
Cantlie, rapito nel 2012 in Siria, ringrazia i parenti per gli “infaticabili sforzi” per il suo rilascio, ma si augura che ormai siano andati avanti con le loro vite. La lettera arriva a pochi giorni dal rilascio di un video in cui l’ostaggio britannico, in apparenti buone condizioni di salute, mostrava da Aleppo quelle che definiva “le menzogne dell’Occidente”. Critiche ai paesi della coalizione internazionale impegnati contro l’Isis sono ribadite dall’ostaggio nella lettera.
“Ogni bomba lanciata contro la Siria o l’Iraq e’ uno strumento per reclutare nuovi jihadisti dello stato islamico”.