“Devo rimanere: come posso lasciare i cristiani soli, senza nessuno?”. E’ quanto ha affermato monsignor Giovanni Innocenzo Martinelli, vicario apostolico di Tripoli, raggiunto da Radio vaticana. “Siamo pronti a testimoniare quello che siamo e quello che facciamo”, ha affermato.
“Siamo in una situazione di ambiguità: possiamo uscire ma da un momento all’altro potrebbero anche prenderci e dirci che siamo contro l’Islam – ha commentato Martinelli -. E’ mancato il dialogo per tanto tempo e adesso bisogna recuperarlo. La comunità internazionale dovrebbe essere capace di lanciare un dialogo con la Libia che è divisa e fa fatica innanzitutto a ritrovare l’unità interna al Paese”.
Quanto agli italiani, “sono andati via tutti, sono partiti tutti: di italiani non c’è più nessuno -ha continuato il vicario apostolico di Tripoli-. Tanti sono i fattori che hanno contribuito ad una spaccatura tra le diverse civiltà. La speranza è che se c’è qualcuno che ha voglia di spendersi per il popolo libico si faccia avanti e faccia in modo che tutti possiamo ritornare a una vita normale e a un dialogo fraterno tra civiltà, anche se adesso non è facile”.
