Gli Usa preparano la guerra sul web contro Isis
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Gli Usa preparano la guerra sul web contro Isis

Il Center for Strategic Counterterrorism Communications chiamato a contrastare su internet la propaganda jihadista.

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17 Febbraio 2015 - 12.58


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La battaglia contro lo Stato Islamico non passa solo attraverso le operazioni militari e di intelligence, ma anche attraverso una vera e propria guerra combattuta sui social media a colpi di ‘tweet’. E’ questa la convinzione a cui sono arrivati gli esperti di antiterrorismo, e comunicazione, del dipartimento di Stato americano che lavorano ad un piano per contrastare la massiccia macchina della propaganda mediatica dell’Is che finora sta avendo la meglio sugli sforzi fatti su questo fronte dagli Usa e suoi alleati.

“Siamo sconfitti sul volume dei messaggi, così l’unico modo per competere è aggregare e amplificare gli attuali contenuti”, ha detto al New York Times Richard Stengel, sottosegretario di Stato per la diplomazia pubblica, spiegando gli sforzi che il Center for Strategic Counterterrorism Communications sta facendo per migliorare il coordinamento con gli alleti e i gruppi non governativi, in particolare associazioni ed istituzioni islamiche che si oppongono all’Is.

Il fatto è che l’Is e i suoi sostenitori riescono a produrre un flusso di 90mila messaggi su Twitter ed altri social media al giorno, un volume che al momento non si riesce ad eguagliare. Senza contare che l’Is ha anche Dar al-Islam, rivista patinata pubblicata on line in francese e in inglese per diffondere l’ideologia jihadista, che nell’ultimo numero un’intervista a Hayat Boumeddiene, moglie di Amedy Coulibaly, uno dei membri del commando che ha compiuto gli attacchi a Parigi.

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