Orban e Putin, grandi amici
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Orban e Putin, grandi amici

La visita del presidente russo a Budapest si conclude con accordi e crea un’altra leva per scardinare la politica Ue: Orban giudica l’isolamento di Mosca “inaccettabile”.<br>

Orban e Putin, grandi amici
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19 Febbraio 2015 - 10.02


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L’ Ungheria ritiene che un isolamento della Russia da parte dell’Unione europea sarebbe sbagliato: lo dice il primo ministro ungherese Viktor Orban . “Siamo sicuri che l’isolamento della Russia da parte dsll’Europa è inadeguato, la sicurezza di questa regione non può essere raggiunta senza un confronto con la Russia”, ha detto Orban dopo un incontro con il presidente russo Vladimir Putin che martedì si è recato in visita a Budapest .

Il governo di Budapest è sicuro che “è necessario riorganizzare le buone relazioni tra l’UE e la Russia il più presto possibile, l’Ungheria si sta impegnando per fare in modo che si trovino le soluzioni necessarie”. Il successo della visita era ampiamente prevedibile, Budapest vuole legami più forti con Mosca e si interessa dall’apertura del mercato russo l’apertura per le merci ungheresi.

Ho detto in modo inequivocabile che l’Ungheria ha bisogno della Russia – continua Orban – noi troviamo importante che la Russia apra il suo mercato a prodotti ungheresi e nelo stesso tempo l’Ungheria è interessata a ricevere in modo affidabile il supporto energetico russo”, ha detto Orban in una conferenza stampa, aggiungendo ce i due leaders concordano “ sul fatto che il rafforzamento dei nostri contatti incontra interessi di entrambi i Paesi, dunque cercheremo di infittire cooperazione, anche perché sono certo che questo serve agli interessi non solo l’Ungheria, ma anche di tutta l’Europa”.

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La Russia fra l’altro può aiutare l’Ungheria a costruire un’altra centrale nucleare: Sergei Kiriyenko amministratore delegato della russa “Rosatom” dice di “non poter esclcudere la possibilità “ che il suo gruppo aiuti l’Ungheria a costruire una nuova centrale nucleare, oltre a due nuove unità di generazione che sono in costruzione presso l’ attuale impianto. “Non posso escludere la possibilità che, quando avremo dimostrato elevati standard di sicurezza nella costruzione di due nuove unità della centrale di Paks, il governo ungherese decida sulla costruzione di un nuovo impianto”, ha aggiunto.Kiriyenko aggiunge che. le nuove unità Paks sarebbero basati sulla nuova tecnologia, la cosiddetta “post-Fukushim” e per le nuove unità “si prevede un’affidabilità di 100 anni “.

Nello stesso tempo, Budapest è interessata alla realizzazione di un progetto di trasporto del gas dalla Russia attraverso la Turchia alla Grecia, Macedonia, Serbia e Ungheria, aggiunge Orban. “Questo per noi sarebbe un buon investimento, e mi fido degli accordi che ho concluso con il presidente russo”, ha concluso.

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Anche l’atteggiamento dei media russinei confronti del presidente ungherese sembra segnare l’inizio di un idillio. Ecco come la “Voce della Russia” commenta la visita di Putin a Budapest: “Mentre l’attenzione del mondo è concentrata su quanto accadrà in Ucraina altri Paesi, attualmente sottovalutati, potrebbero giocare un ruolo nello scenario dei futuri equilibri Europei.In politica estera, l’Unione europea può prendere decisioni solo all’unanimità ed un singolo veto può rendere impossibile ogni presa di posizione ufficiale (la stessa regola vale per la Nato). E ‘pur vero che i Paesi più forti hanno tanti strumenti di pressione, tuttavia la forma va salvata.”
Ma oltre alla Grecia in Europa c’è un altro piccolo Paese che sta giocando tutte le sue carte per uscire dai problemi economici e sociali che lo toccano: si tratta dell’Ungheria. Il suo primo ministro, Viktor Orban, viene definito dalla stampa occidentale autocrate e illiberale mentre in realtà con le sue scelte, giuste o sbagliate che siano, ha sempre mirato all’ottenimento di una più forte governabilità e alla difesa del potere d’acquisto e dell’occupazione lavorativa per il suo popolo”. Niente da aggiungere: Mosca ha un nuovo grande amico.

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Fonte: Agenzie, The Voice of Russia

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