Nessuna pista è esclusa nell’ambito delle indagini per chiarire la dinamica dell’incidente che ha causato lo schianto di un aereo di una compagnia russa sul Sinai causando la morte di 224 persone. Prende corpo l’ipotesi di un attentato e in particolare di una bomba esplosa a bordo. Il Cremlino non esclude la pista del terrorismo, anche se è ancora presto per avere certezze: “In questo momento non si può escludere nessuna ipotesi”, ha spiegato alla stampa il portavoce del presidente, Vladimir Putin, Dmitri Peskov. Restano tutti i dubbi sulla dinamica dello schianto nel Sinai dell’aereo della compagnia russa Metrojet.
La causa dell’esplosione. La compagnia russa ha fatto sapere che il fatto che il suo Airbus 321 precipitato del Sinai si sia spezzato in volo, come riferito dopo l’esame della scatola nera, esclude che la causa possa essere stata un’avaria o un errore umano e lascia aperta come spiegazione solo quella di «azioni fisiche o meccaniche». La Metrojet ha anche confermato che l’equipaggio non aveva inviato alcun messaggio per indicare che vi fossero problemi all’aereo, prima di schiantarsi.
La scatola nera. Una fonte della commissione egiziana che ha esaminato i dati della scatola nera ha affermato che l’aereo russo precipitato in Sinai non è stato colpito dall’esterno e il pilota non ha lanciato nessuna richiesta di soccorso prima di scomparire dai radar. Lo riporta il sito della Reuters.