Nelle mani dei birmani domini e domani
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Nelle mani dei birmani domini e domani

Aung San Suu Kyi stravince le elezioni e la sua Birmania si affaccia al mondo come una terra promettente per giochi economici e strategici. Sarà soggetto o oggetto? [P.L. Fagan]

Nelle mani dei birmani domini e domani
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10 Novembre 2015 - 18.22


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di Pier Luigi Fagan.

Aung San Suu Kyi stravince le elezioni birmane e volge al termine la
lunga dittatura militare, si affaccia un nuovo soggetto-oggetto
geopolitico. 

La Birmania è stata sino ad oggi ostracizzata dalla
comunità internazionale, compreso l’ASEAN asiatico e con l’unica
eccezione di una relazione di convenienza con la Cina. 

La Cina ha nella
Birmania (chiamata Myammar dalla giunta militare ma è probabile tornerà
ora al suo nome originario) significativi interessi energeteci, ma sopratutto l’approdo
diretto sull’Oceano Indiano, bypassando cioè la rischiosa e complicata
situazione degli stretti e dei mari contesi dell’Estremo Oriente. 

La
nuova leader invece, è stata beniamina dell’Occidente e portabandiera
della lotta per i diritti umani. Per ragioni religiose, storiche e
parzialmente etniche, ci sono legami con l’India mentre per ragioni
etniche e storiche con la Thailandia. Il paese è sottosviluppato e ha
molte materie prime ed energia (idrocarburi e idroelettrica). 

Ci sono
quindi tutti gli ingredienti per: 

a) prevedere un ampio e intenso
sviluppo
, una sorta di nuova terra promessa, vergine, con costo del
lavoro irrisorio, crescita turistica etc.;

Leggi anche:  "One Mother, Many Mother Tongues" l'esposizione a Bengalore che unisce Italia e India

b) prevedere un intenso corteggiamento
da parte di Cina, Stati Uniti ed anche India

Se la nuova leadership
birmana sarà in grado in essere un soggetto, potrà fare aste di amicizia
e gestendo tutte le relazioni, garantire un futuro equilibrato e
splendente al suo popolo. Se non sarà in grado, diverrà terra di lotta e
di conquista per l’egemonia, in particolare americana (un brutto colpo
per la strategia di evasione dal Mar Cinese di Xi Jinping): sarà quindi
un oggetto. Difficile fare previsioni.

Fonte: https://pierluigifagan.wordpress.com/cronache-dellera-complessa/.

CRONACA N.369 (09.11.15)

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