Da quando l’Ungheria ha sigillato il confine con la Serbia, ossia da metà settembre, oltre 430mila migranti – provenienti dall’Asia e dall’Africa – hanno attraversato il territorio croato, divenuto ormai uno dei principali punti di snodo della rotta balcanica verso i ricchi Paesi dell’Europa occidentale. È quanto emerge dalla lettura degli ultimi dati diffusi dal ministero degli Interni croato, secondo cui il numero di ingressi registrato nella repubblica ex jugoslava dalla mezzanotte di sabato fino alle nove del mattino di domenica ha toccato quota 3.137.
Il ministero ha riferito inoltre che due treni partiti dalla Croazia, con a bordo circa 2.100 rifugiati, hanno raggiunto la cittadina slovena di Dobova, da dove una buona parte di loro è salita su altri convogli alla volta dell’Austria. Peraltro, stando a un comunicato stampa diramato domenica pomeriggio dalla polizia di Lubiana, da metà ottobre – periodo in cui il governo magiaro ha deciso di chiudere anche la frontiera con la Croazia – oltre 250mila arrivi sono stati registrati in Slovenia, con una media giornaliera di quasi 6mila.
(Fonte: Hina)