Sul versante austriaco del valico di frontiera di Radgona, al confine con la Slovenia, sono cominciati i lavori per innalzare un recinto di filo spinato destinato ad arginare il flusso di profughi. Al confine hanno già collocato i primi rulli della recinzione alta due metri, e si prevede di continuare l’installazione del pomeriggio, rifericono i media austriaci. Secondo l’amministrazione della Polizia Provinciale della Stiria, la recinzione inizierà a imporre un freno agli ingressi incontrollati, sarà lunga un po’ ‘meno di quattro chilometri e verrà eretta in più fasi, perché non si è ancora raggiunto un accordo con tutti i proprietari di terreni, riferisce l’agenzia di stampa austriaca APA.
L’emittente ORF afferma che i lavori preparatori per la costruzione del muro hanno avuto inizio almeno da cominciato una settimana, e l’intera struttura dovrebbe essere eretta entro Natale. La costruzione della barriera è stata decisa il 13 novembre dai partner della coalizione di governo, ossia il partito del Popolo (ÖVP) ed i socialdemocratici (SPÖ) con lo scopo dichiarato di frenare i rifugiati che arrivano in Austria dopo aver percorso la rotta dei Balcani.
La recinzione dovrebbe costare all’Austria dall’1,2 a 2 milioni di euro. Domenica, al valico di frontiera di Radgona sono giunti alcuni rifugiati, nel centro di accoglienza alle prime ore del mattino non vi erano rifugiati sul versante sloveno di ?entilj , mentre alle porte Austria attendono circa 1200 immigrati.
Fonte: Vecer
