Lubiana, sgambetto alla Merkel
Top

Lubiana, sgambetto alla Merkel

Il primo ministro sposa il progetto europeo sui migranti ma dice che il suo Paese non potrà accoglierne dalla Turchia finché continueranno i flussi sulla rotta balcanica

Lubiana, sgambetto alla Merkel
Preroll

redazione Modifica articolo

21 Dicembre 2015 - 16.28


ATF

ll primo ministro Miro Cerar piazza un ostacolo imprevisto sulla strada delle misure europee sui migranti: la Slovenia , dice, non potrà accogliere i rifugiati dalla Turchia fino a quando i migranti sulla rotta dei Balcani continueranno ad attraversare il Paese in così gran numero. D’altra parte, Cerar esprime però sostegno per una guardia di confine comune ed una più forte guardia costiera , così come proposto dalla Commissione europea.

Il primo ministro ha incontrato la stampa a Bruxelles dopo un mini-vertice di Stati membri dell’UE disposti a prendere in rifugiati e quelli sulla rotta dei Balcani: “Fino a quando continuerà un transito così intenso e dovremo prenderci cura di diverse migliaia di rifugiati al giorno, non possiamo accettare ulteriori arrivi”, dice, aggiungendo che la Slovenia sostiene tuttavia lo sforzo congiunto per spostare i profughi dalla Turchia, ma questo deve essere fatto considerando le capacità di integrazione del Paese.

Cerar ha l’incontro, ospitato dall’ Austria prima del vertice UE, come una discussione informale in merito all’attuazione del piano di migrazione dalla Turchia , però ha aggiunto che non c’è stato ancora spazio per discutere di tutti i numeri.
La riunione ha anche invitato la Turchia a soddisfare i suoi obblighi il più presto possibile, trattenendo il maggior numero di rifugiati possibile e utilizzando i fondi comunitari previsti per consentire l’istruzione e la sicurezza sociale per i rifugiati.
Cerar inoltre ha parlato della guardia di frontiera e dei controlli costieri previsto dalla Commissione europea, esprimendo il suo sostegno”La Slovenia prenderà parte a questo progetto, in linea con le sue capacità e lo sostiene fortemente fin dall’inizio.

Leggi anche:  Immigrati anziani in Italia: come l’invecchiamento della popolazione migrante sfida sanità, lavoro e welfare

La Slovenia vuole il controllo efficace delle frontiere esterne dell’Unione europea e questo è sicuramente uno dei passaggi chiave, anche se l’istituto previsto non sarà in grado di agire al confine tra Slovenia e Croazia, perché questo confine non fa parte del bordo esterno dell’Unione . Questo è soprattutto il problema del confine Grecia-Turchia e della frontiera italiana verso l’Africa”.

Fonte:STA

Native

Articoli correlati